Rubrica: come creare un blog di successo – I contenuti

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Un blog di successo

Ora che abbiamo le idee chiare di cosa scrivere, gli strumenti necessari per iniziare a scrivere e una grafica, dobbiamo riempire il nostro blog di contenuti. Questa è una delle fasi più delicate, soprattutto all’inizio, per due ragioni: 1) avete un pubblico; 2) non avete un pubblico. In questa fase avrete la sensazione di parlare con nessuno, che non ci sia nessuno a leggere ciò che scrivete e se per caso giungesse qualcuno nel vostro blog inizierà ad infastidirvi la paura di deludere i primi lettori. Quindi cosa fare? Semplice. Scrivete per voi. Scrivete come se dall’altra parte dello schermo ci foste voi a leggere. Anche se il vostro stile non piacerà a qualcuno, e per la legge dei grandi numeri quel qualcuno ci sarà sicuramente, andate avanti e seguite il vostro stile. Prima o poi si formerà un gruppo di lettori che verrà a visitarvi per leggere proprio voi.

Prima di iniziare a scrivere vi metto in guardia da alcuni tranelli. Il primo è copiare il testo da altri siti per fare numero. Se state scrivendo per soldi fermate tutto. Le prostitute fanno cose senza voglia per soldi. Inoltre susciterete le iree dell’autore dei post. Mai copiare da nessuno. Il vero blogger si ispira e come un bravo dj mixa le parole per produrre la sua musica. C’è un errore che compiono alcuni con la distinzione tra fonti e copie. Copiare è riportare le stesse parole presenti su un blog nel proprio. Leggere di una notizia e riportarla con le proprie parole nel proprio blog è semplice informazione. In questo caso la prassi dell’educazione vuole che al termine dell’articolo si inserisca il nome del blog e il link all’articolo usato come informazione. Nessuno vi obbliga, ma essere maleducati non è mai una bella cosa. Se notate gli articoli di questo blog riportano sempre la fonte.

Altro errore da evitare è tradurre le notizie straniere nel proprio blog per farle sembrare proprie. Vi devo confessare che esiste un gruppo di scimmie ammaestrate che fa lo stesso lavoro al costo di una banana. Ma spero che voi siate più sviluppati di un primate. Siate originali, raccontate l’informazione mettendo del vostro, le vostre conoscenze, il vostro punto di vista. Evitate anche di inserire slang giovanili, tipo iniziare un testo con “Hey raga ho letto questa cosa in giro…”. Credetemi ho letto questa frase in un articolo. Evitate anche le faccine con le linguaccie, i sorrisini e cose del genere. Quello è un linguaggio da chat non da blog.

Ora sappiate che esistono due tipi di notizia, almeno nel mio settore: quella di pura informazione e quella di elaborazione. Nella prima è inutile allungare il brodo per farla apparire estesa. Una notizia lunga non si trasforma in contenuto di qualità. Un contenuto interessante e originale è di qualità, anche se di 4 righe. La notizia informativa dà solo un’informazione, nient’altro. Quella di elaborazione, che tra l’altro genera il numero di visitatori maggiore, è la modifica della domanda di fondo da “Cosa succede?” a “Perchè è successo?”. Dire cosa succede è cosa di tutti. Anche le signore dei condomini raccontano informazioni di gossip, ma raccontare il perchè una cosa sia successa è abilità di pochi. Se volete far tornare il lettore nel vostro blog dovrete spiegargli, quando c’è l’occasione, perchè una cosa è così, come è migliorabile e cosa potrebbe portare il cambiamento che avete proposto. Elaborate questo filo logico facendolo aderire all’argomento e vi ritroverete un contenuto di qualità.

Oltre all’argomento dovrete curarne la forma. Scrivere con errori di grammatica porta il lettore a porsi la domanda se è il caso di continuare a leggere. Purtroppo nessun uomo sulla Terra è a prova di errore. Il genere umano è ricco di difetti. Più scriverete e più alzerete la probabilità di scrivere con un errore. A me capita e capiterà anche a voi. Di solito quando l’errore è segnalato basta correggere e ringraziare. Il segreto per far calare la probabilità di errore è rileggere. Utilizzate la tecnica del PORCO suggerita dal giornalista Beppe Severgnini. PORCO è una sigla, significa Pensa, Organizza, Rigurgita, Correggi e Ometti. Vale a dire pensate a ciò che state per scrivere, fatevi uno schema mentale da seguire, poi scrivete di getto tutto ciò che avete in mente, rileggete e cancellate le frasi superflue. Con il tempo lo schema mentale vi apparirà automaticamente nella testa. E’ per questo che riesco a scrivere molti articoli al giorno.

Di solito un post è formato dal titolo, inizio dell’articolo, contenuto e fine. Semplice no? No. Il titolo, se volete farvi belli per Google, deve contenere parole chiavi. Sappiate che Google indicizza le prime 60 lettere del titolo, quindi è inutile scrivere titoli lunghi inserendo il soggetto dell’argomento solo al termine della frase. L’inizio dell’articolo è il momento più difficile. A volte i blogger usano sempre le stesse frasi di inizio. Un buon metodo, ma dopo un po’ vi farà apparire banali. Quindi cercate sempre inizi diversi. L’argomento dell’articolo deve contenere la polpa dell’informazione. Deve deliziare il lettore con ciò che si aspettava di trovare e convincerlo a terminare con l’ultima parte: il finale. Potete utilizzare il finale per un piccolo approfondimento, raccontare un episodio analogo successo in passato o semplicemente per scrivere una battuta di chiusura. Se optate per la battuta non siate banali con proverbi o frasi fatte. Lo so è difficile non liquidare tutto con una frase fatta, molte volte ci casco anche io, ma sforzatevi.

Ottimizzare il testo è fondamentale. Non ripetere mai lo stesso argomento nel post. Quello è un metodo che usano i professori universitari per aumentare le pagine dei libri pubblicati e darsi un tono. Sul web la notizia deve essere veloce. Il lettore deve conoscere il tutto in massimo 3 paragrafi che diventano di più solo per gli approfondimenti. A volte mi sono imbattuto in blog con testi lunghissimi. Ho dovuto chiedere le ferie per leggerne i contenuti.

Quindi ricapitoliamo: scrivete come se stesse scrivendo per voi stessi, affinate il vostro stile, non copiate e ottimizzate ciò che scrivete. Ricordate anche che ogni testo, almeno che il vostro non sia un blog di poesie, è meglio arricchirlo anche con un’immagine o un video. Di solito l’immagine va messa prima del testo così il lettore comprende al volo di cosa si parla. Per ora è tutto. La prossima settimana si parlerà di visibilità nel web.

5 Comments

  1. Veramente interessante ed eticamente ineccepibile. Difatti il bello di Melamorsicata è che a volte propone contenuti assolutamente originali. Spesso poi, abbinate alla riprosposizione di contenuti che girano per la rete aggiungi, Kiro, riflessioni veramente originali o presenti la notizia da un punto di vista unico. E a volte c’è anche la riproposizione di contenuti che già girano per la rete così come sono, in questo caso non credo basti cambiare le parle usate per dire che non si tratta di copia, e in questo caso perchè semplicemente non riportare la fonte all’inizio del post e poi le testuali parole (eventualmente tradote in italiano)? Grazie comunque per condividere la tua esperienza tramite questa rubrica, e buon lavoro!

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