Rubrica: come creare un blog di successo – Il lavoro di squadra

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Consigli per bloggare

Se state leggendo questa parte di consigli significa che la maggior parte del lavoro al vostro blog è stato realizzato. Significa che avete curato la grafica del blog, lo avete riempito di articoli interessanti e sta crescendo perchè gli utenti, con cui avete imparato a conversare, sono aumentati. Quando il vostro blog inizierà ad avere dimensioni ragguardevoli, vale a dire supererà un obiettivo come i 10.000 visitatori unici, potrete decidere di intraprendere due strade: continuare a fare tutto da soli oppure iniziare a formare uno team di blogger.

Io, al momento, scrivo da solo. E’ sempre stato così perchè mi piace scrivere su questo blog che considero come una figlia, ma in altri ambienti dove collaboro, sempre on line, c’è sempre un lavoro di gruppo da organizzare. Lavorare in gruppo è quasi sempre positivo perchè vi permette di variare lo stile del blog e, se volete, prendervi qualche giorno di pausa. Cambiare lo stile permette di interessare un pubblico maggiore e attrarre anche quelle persone a cui il vostro stile potrebbe non piacere. Inoltre avrete la sicurezza che se qualche giorno, per qualsiasi motivo, non potrete scrivere ci sarà sempre qualcuno che inserirà contenuti al vostro posto in quei giorni.

Lavorare in team non è sempre facile. Significa confrontarsi con altre persone, organizzare il lavoro e, a volte, scontrarsi con chi non la pensa come voi. Il primo consiglio è di circodarvi di persone di talento. Puntare alla quantità a sfavore della qualità è sbagliato, almeno che voi non puntiate solo ai guadagni nel breve periodo. Offrire l’accesso al pannello di scrittura al primo che lo chiede vi pone su un campo minato fatto di articoli imprecisi e pieni di errori. Piuttosto scegliete persone in gamba, con uno stile preciso, con una padronanza della scrittura e capacità di adattamento. Molto meglio se è una persona già conosciuta in rete ed esperta dell’argomento da trattare. La specializzazione è un punto forza. Per esempio in ambiente Apple, se aveste un blog del genere, è inutile inserire nel team un esperto di computer Mac se lo siete già voi. Piuttosto cercate qualcuno esperto di un argomento di cui sapete poco, in modo da coprire quell’area.Lavorare in gruppo significa anche organizzare la pubblicazione degli articoli. Di solito si sceglie di pubblicare ogni 30 minuti almeno che non giungano notizie importanti ed urgenti. Questo perchè ogni articolo può avere la sua visibilità e propagarsi a dovere. Quindi nel pannello di controllo del vostro blog, dove appaiono tutti gli articoli pubblicati e schedulati, bisogna prima verificare la presenza di articoli già schedulati per evitare di trattare argomenti già trattati ed evitare di pubblicare più articoli contemporaneamente nello stesso lasso di tempo. Di solito per evitare questi inconvenienti si dividono gli argomenti in base alla specializzazione dei blogger. Ognuno si occupa di un argomento in modo da produrre articoli di qualità ed evitare le lotte per accaparrarsi gli articoli in base alla semplicità o urgenza. Assicuratevi, però, di avere persone in grado di coprire le aree degli altri in caso di necessità.

Per quanto riguarda la retribuzione del team ci sono varie forme. Pagare in “grazie” può essere bello all’inizio ma poi degrada il lavoro di gruppo perchè è giusto ricompensare chi vi permette di rendere grande il blog. Potrete decidere di permettere l’inserimento di un banner privato in fondo all’articolo, e far gestire personalmente le entrate di questi, oppure offrire una percentuale sulle entrate o, ancora, pagare un fisso ad articolo. Nel primo caso non avrete uscite dirette ma solo mancati guadagni. Nel secondo avrete una soluzione equa ma se il blog inizierà ad avere successo vedrete una percentuale considerevole delle vostre entrate andare via. Nel terzo ed ultimo caso, invece, dovrete formare un budget mensile da girare ai vostri collaboratori.

Se questi sono vostri amici non ci sarà bisogno di particolari procedure formali, ma se non lo sono vi conviene preparare un contratto da far firmare in cui dichiarate che la collaborazione è puramente momentanea, non si richiede un lavoro continuativo e non richiedete un fisso di articoli al giorno. Il tutto servirà a dichiarare che non avete dipendenti subordinati da assumere e pagare uno stipendio fisso al mese. Poi se la vostra è una società e volete fare in questo modo sarete liberi di organizzarvi come meglio credete. Di solito i contratti occasionali non prevedono il pagamento di somme maggiori di 5.000 € annui per ogni componente del team.

Ma veniamo agli errori da evitare. Lavorare in team è molto gratificante se le persone che lo formano lavorano in sintonia. Potrebbe capitare, però, di trovarsi di fronte a litigi e scontri. Con il passare del tempo, infatti, ogni blogger sviluppa una sua personalità e la visibilità nel web potrebbe generare la sindrome da diva. Di solito parlando e confrontandosi si può giungere a una soluzione ed evitare che i fenomeni di scontro si ingigantiscano. La soluzione è sempre il dialogo e il rispetto per gli altri. L’arroganza e la chiusura mentale sono i peggiori ingredienti per lavorare in gruppo.

Così come imporre delle cose è il peggior modo per farsi dei nemici nel team. Ricordate che se decidete di formare un team non diventerete il capo di nessuno. Non avete assunto dipendenti, avete solo persone che collaborano con voi. Al massimo potete organizzare ed escludere gli non ha voglia di collaborare. In alcuni network mi è capitato di leggere di amministratori mandare email minatorie ai propri collaboratori. Minacciare di prendere provvedimenti o punizioni nel caso questi non facciano come egli ha ordinato. Bene. Se siete giunti a quella forma mentale dimettetevi e aprite una salumeria. Non si lavora così in rete. Le distanze non permettono di conoscere gli umori di ciascuno. Dialogare e confrontarsi è fondamentale. Meglio spendere qualche centesimo in telefonate piuttosto che litigare e far crescere malcontento. Il malcontento è la malattia più grave per la qualità di un blog e la mediocrità è il regalo più grande che potrete fare ai vostri concorrenti.

Il lavoro di squadra può offrire grandi soddisfazioni. Può farvi conoscere molte persone e aumentare il vostro tempo libero con la consapevolezza che la qualità e la crescita del blog non siano frenate. Tutto questo, però, ha un costo. Per questo motivo la prossima settimana parleremo dell’argomento più curioso di tutta la rubrica: le entrate di denaro.

12 Comments

  1. Mah… questi consigli sono semplicemente dettati dal buon senso, non rivelano nulla di particolarmente utile, francamente.

    Poi, Melamorsicata non riesco a capire perchè dovrebbe essere considerato un sito di successo. Fa si è no 11mila visitatori al giorno e dal punto di vista economico non produce nulla…

    L’unica cosa che traspare da queste “lezioni” è che Kiro crede di essere Mark Zuckerberg.

  2. Kiro se non leggo come faccio a dire che non mi interessa? Il problema fondamentale è che da solo hai deciso che Melamorsicata è un blog di successo, cosa che potrebbe dire uno come Zuckerberg…

  3. Zuckerberg è un esempio, francamente non vedo che vantaggio si avrebbe a seguire le orme di melamorsicata.it. Qual è il successo di questo blog?

    • Informare migliaia di persone ogni giorno. Non bisogna per forza macinare miliardi di dollari per avere successo. Qual è il tuo successo personale?

  4. Macinare miliardi no, ma se incassi €1000 all’anno impegnandoti per migliaia di ore, è un po’ avventato parlare di successo.

    Io continuo a non capire perchè dovrei seguire i tuoi consigli. E’ abbastanza evidente che questo blog necessita di “qualcosa” per uscire dalla situazione di blog amatoriale che molto probabilemnte terminerai di aggiornare quando troverai un lavoro vero e ti farai una famiglia.

    Su twitter, mi pare di aver capito che hai 27 anni, ma stai ancora all’università. Secondo me questo blog ha pregiudicato solo la tua carriera universitaria.

  5. Ma che scrivi… se non hai successo come fai a guadagnare soldi? Zuckerberg ha creato Facebook senza avere un dollaro. jobs ha creato Apple vendendosi la moto.

  6. mi spiace kiro. Seguo melamorsicata da tempo e continuerò a farlo. Mi piace molto come blog.
    Non sono nella posizione di poter giudicare se sia o meno un blog di successo, e non mi interessa. Per me è un ottimo blog da seguire.
    Su questa rubrica, però, ho delle perplessità …

    Un umile parere di un utente eh ..

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