La politica permissiva per l’App Store sta causando i primi problemi

Fino a qualche mese fa c’erano tante polemiche per la politica restrittiva di Apple nell’accettare o meno applicazioni nell’App Store. Poi la politica cambiò e divenne più permissiva, ma a quanto pare neanche questo ciclo di libertà va bene. Ci sono ancora polemiche ma in senso opposto.

Negli ultimi giorni ha fatto parlare molto l’applicazione creata dall’associazione americana Exodus con dei consigli semi-religiosi per “guarire” l’omosessualità. Un’applicazione che ha fatto urlare allo scandalo fino ad accusare Apple di omofobia. Ieri, invece, i alcuni senatori degli Stati Uniti hanno scritto a Scott Forstall, vice presidente del settore iOS di Apple, per far eliminare un’app in grado di segnalare i posti di blocco della polizia ed evitare, così, i controlli quando si è alzato un po’ il gomito.

Ogni anno, dicono i senatori, 10.000 persone muoiono per incidenti stradali causati dall’alcol. Ma Apple è responsabile di tutto questo? E’ responsabile di un’associazione che vuole curare una non malattia o è responsabile dell’incoscienza giovanile nel mettersi alla guida da ubriachi?

E poi quale sarebbe il giusto equilibrio tra persimmivismo e oppressione? Forse è proprio vero che in realtà non si può accontentare tutti.

  • Cruscante

    Ottimo l’articolo, pessimo l’Italiano.
    Lascivo in Italiano vuol dire “volgare, rozzo” e non aperto come credo tu volessi dire.
    Per il resto complimenti !

    • Hai ragione. Ero convinto che avesse anche un altro significato.

  • In realtà basterebbe chiedersi prima di accettare una APP se la sua ragion d’essere: 1) sia legale (cosa che è facile), 2) sia etica ossia, per semplificare, promuova una visione positiva del mondo. Le App in questione non rispondevano a questi due punti e non andavano accettate.