Recensione del Wakemate per svegliarsi riposati

Wakemate

Svegliarsi riposati è il primo passo verso una giornata ricca di soddisfazioni. Quando ci svegliamo stanchi, infatti, le nostre capacità di concentrazione e di relazione con gli altri sono compromesse. Ma come evitare di svegliarci in quelle condizioni? Secondo recenti studi basta non svegliarsi in fase REM, vale a dire quando il nostro cervello sta sognando e sta scaricando, così, le informazioni raccolte durante la giornata.

La fase REM è caratterizzata dall’immobilizzazione del corpo mentre dormiamo. Questo accade perchè le funzioni base del nostro cervello sono rivolte verso l’attività onirica e non verso i movimenti involontari. Quando dormiamo e il corpo è fermo, quindi, è molto probabile che stiamo sognando. Tutto questo sistema può essere monitorato con degli strumenti, come Wakemate.

Il bracciale bluetooth di Wakemate si collega a un apposito software per iPhone che funziona come sveglia e per registrare l’attività notturna. Una volta effettuato il paring accendendo l’interruttore, l’iPhone lo leggerà mediante l’app e attiverà la comunicazione. Il bracciale, al suo interno, possiede una sorta di accelerometro che rileva quando il corpo è in movimento per registrare o meno le fasi REM nel telefono.

Selezionando una sveglia, quindi, possiamo stabilire un arco di tempo in cui vogliamo svegliarci, per esempio se voglio vegliarmi alle 9.00 segnalo che dalle 8.40 alle 9.00 la sveglia deve fare il suo lavoro. In quell’arco di tempo Wakemate mi sveglierà solo quando sarò fuori dalla fase REM in modo da evitare la sensazione di stanchezza. Al suo interno sono presenti alcuni suoni preimpostati, ma volendo si possono scegliere brani dalla propria libreria.

Io l’ho provato e funziona. Il collegamento bluetooth, per preservare la batteria, si attiva solo quando il corpo si muove. La registrazione della fase onirica avviene per tutta la serata per poter calcolare un grafico e un punteggio gestibile dal proprio account di Wakemate. Al termine della dormita, infatti, l’iPhone invia i dati al proprio account gestendo una sorta di registro delle dormite. In una notte il telefono, con funzioni telefoniche disattivate, ha consumato il 20% della batteria, mentre la batteria interna di Wakemate si è consumata per il 18% per 7 ore di sonno. Se volessi ricaricarla basta collegarlo al computer mediante la porta micro USB.

Tutto il sistema funziona bene, ma il bracciale deve essere migliorato. Il sensore interno del Wakemate sembra un po’ dozzinale ed è grande 3,8 x 2,5 cm. E’ troppo spesso, tanto da arrecare qualche problema mentre si dorme se non si è abituati. La copertura del bracciare, con un elastico sul retro, è in pile. In inverno sarà piacevole indossarlo, ma in estate sarà impossibile. Preferirei vedere i sensori meglio integrati nel bracciale con uno spessore ridotto.

Se pur di svegliarvi riposati siete disposti ad indossarlo, lo trovate nel sito del produttore per 59,99 $.

4 Comments

  1. Ciao, interessante gadget ci farò un pensierino..

    Volevo chiederti: che plugin utilizzi per le “gallerie immagini” come questa?

    Grazie,
    Gusions

Cosa ne pensi?