Steve Jobs ha voluto di proposito il tracciamento dell’utente con l’iPhone?

C’è stato un gran parlare del caso della geolocalizzazione dell’iPhone. Il file consolidated.db, infatti, archivia gli spostamenti dell’utente per velocizzare il caricamento su una mappa quando serve. Dopo le critiche dei giorni scorsi, in cui molti accusavano Apple di trafficare dati sensibili non rispettando la privacy degli utenti, la società ha spiegato le sue motivazioni specificando che quel file è protetto e condiviso con i software mediante la cifratura del suo contenuto.

Ci sono alcuni elementi, però, che non quadrano. Come mai Apple ha impiegato tutto questo tempo nel formulare la sua risposta? Google che era stata accusata per Android ha spiegato la sua posizione il giorno seguente, mentre Apple ha richiesto circa una settimana. Molto probabilmente la società ha dovuto schierare i suoi esperti per trovare la risposta meno attaccabile.

Un punto di critica, però, è formulabile. Il brevetto 12/553.554, infatti, prevede proprio un sistema per storicizzare gli spostamenti degli utenti. Al di là dell’anonimato dei dati raccolti resta il fatto che se il file di localizzazione non ha una cache ampia per colpa di un bug, come Apple ha dichiarato, allora significa che la società ha mentito. Questa posizione dovrebbe ricevere una spiegazione sincera.

[via gawker]

One Comment

  1. il solito macariser linka a questo post

    Quel brevetto non c’entra nulla con la questione sorta in questi giorni (e che era vecchia di mesi).

    Fine delle discussioni.

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