Growl entra nel Mac App Store e diventa a pagamento

Sapete, le notifiche push non sono nate in iOS. Non sono state create di punto in bianco per il vostro iPhone, iPad o iPod Touch. E’ qualcosa già visto nei Mac con Growl. L’applicazione per OS X permette di avere notifiche da numerosi software per ricevere pop-up quando arriva una email, quando un software termina un processo, quando arriva un messaggio di chat e così via.

L’applicazione ora è disponibile anche nel Mac App Store con la nuova versione 1.3, ma, a differenza del passato, ora è a pagamento. Nato come progetto gratuito, ora il Growl Project tenta di monetizzare per aumentare gli investimenti di sviluppo e rendere l’app sempre più interessante. Il software pesa 7,3 MB e si acquista per 1,59 €.

13 Comments

  1. Da una parte la cosa mi fa molto incazzare, sono anni che uso Growl (da quando ho il Mac fondamentalmente) e dico… cavolo: se ti serve un sostegno metti un sistema di donazione.

    Dall’altra… beh, in effetti lo sviluppatore ha fatto un ottimo lavoro e glieli do anche 1e50 €

    Speriamo, però, che non facciano tutti come lui!

  2. I sorgenti sono disponibili fino alla 1.2.2.
    Spero che qualcuno faccia un fork e mantenga una versione libera del progetto.

  3. E tutti i programmi gratuiti che usano growl come sistema notifiche? Tipo Skype, Adium, Transmission, altri che gestiscono i Feed…
    Secondo me Growl s’è diffuso, oltre perché ben fatto, anche perché essendo gratuito molti sviluppatori l’hanno scelto come sistema per le notifiche; ora dovranno pensare a qualcosa di alternativo, se vogliono mantenere il loro software free.

  4. E’ giusto, è giusto. Non facciamo i taccagni e paghiamo l’ottimo lavoro di designer e sviluppatori.
    Se faccessimo una donazione daremmo meno di 1,50€ mi chiedo io?

  5. A me non fa tanto incazzare il fatto che sia diventato a pagamento, quanto che lo si debba scaricare dall’AppStore.
    E’ una questioni di “pelle” a me proprio sto AppStore proprio non piace.

    Visto che comunque è conosciutissima come App non vedo perchè passare da AppStore!!!!

    • +1
      quando posso, infatti, scarico i software dai siti dei produttori e NON dal Mac AppStore, proprio per dare un segnale agli sviluppatori !

  6. Non credo che si tratti della questione “pagare o meno l’euro e cinquanta” allo sviluppatore ma piuttosto il cambio di rotta che molti di questi programmi stanno facendo: Da freeware sono passati direttamente a sfruttare l’onda del successo dei vari App Store (iOS o OSX che siano), dimenticando, forse (come dice FRANCESCO) che sono diventati cosi famosi anche perché la loro gratuità ha permesso ad altre applicazioni e piattaforme di sfruttare il loro ottimo funzionamento ed integrazione con lo strato operativo del sistema.

    Forse come donationware al cappuccino le persone avrebbero aggiunto anche il cornetto, se volevano… 😉

    Personalmente non lo trovo indispensabile come applicativo e quindi non aggiornerò e tantomeno pegherò per usarlo.

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