Il mio ricordo di Steve Jobs

E’ brutto parlare di morte, soprattutto dopo una giornata come quella di ieri dove lo shock ha ritagliato uno spazio al raccoglimento e al flusso informativo. E’ stupido di logica sentire un senso di smarrimento per una persona che non è legata a te da amicizia o parentela.

Ma quando segui una persona ogni giorno, per anni e anni, un po’ diventa parte di te. E quando questa persona ti passa degli insegnamenti che ti aiutano a crescere, a migliorare la strada per il tuo futuro, allora questa persona diventa un po’ un amico, una persona a cui vuoi bene.

E io stupidamente ho il cuore pieno di tristezza, perchè quell’amico ora non c’è più, anche se conservo con affetto i suoi insegnamenti. Io ho seguito Steve Jobs ancora prima di aprire questo blog, quando per molti era un nome sconosciuto, soprattutto in Italia.

Mi ha insegnato che bisogna cercare l’eccellenza, che per infrangere le regole bisogna prima conoscerle, perchè cambiare il mondo significa migliorare le cose che ci circondano e non funzionano bene. Mi ha insegnato che l’elenco di cose che riesci a fare deve far spazio al come. Al come l’innovazione possa semplificare le cose, che non significa ridurre, ma rendere semplice qualcosa di difficile eliminando il difficile.

Mi ha insegnato che il cosa deve far spazio al come. Che questa ricerca di semplicità e miglioramento non significa creare qualcosa per fare denaro. Jobs non era solo un imprenditore e il suo scopo non era accumulare ricchezze. La sua natura, e di questo ne sono sicuro, era creare prodotti incredibili. Era la sua passione, applicare la sua passione per creare qualcosa di unico, mai visto prima.

Aveva il potere e le risorse per costruire i dispositivi dei suoi sogni e lo ha fatto condividendoli con gli altri. La sua ricerca della perfezione, il suo lavoro di artigiano e di innovatore hanno dato un messaggio all’umanità. Una speranza di meritocrazia raccontata dalla storia di un bambino abbandonato dai propri genitori, che ha vissuto un periodo della sua vita in completa povertà diventare un faro per aver creduto fermamente alle sue idee e aver seguito la sua passione. L’idea di un sistema che permette la massima espressione di te stesso fino a diventare un esempio per gli altri è il grande messaggio di Steve Jobs.

Ieri il mondo, e anche io, ha pianto Steve Jobs perchè rappresentava il messaggio che un mondo migliore è possibile. E la sua eredità, con il messaggio “Siate affamati, Siate folli”, deve spingere tutti verso il miglioramento. Ad abbandonare la tendenza di vivere una vita infelice nel tentativo di mirare a chi sembra felice e trasformarla in qualcosa di grandioso. Non avremo una seconda possibilità. Il turbamento di questi giorni deve far spazio alla voglia di crescere. Rendiamo la nostra vita un capolavoro.

  • RALLYMAN

    Parole sante Kiro!
    Bell’articolo, insieme a quello di Riccardo Rossi 😉

  • Grande Kiro!

  • Jimma Alessandro

    Complimenti…ogni tanto mi chiedevo chissà cosa avrebbe fatto se non avesse conosciuto “Woz”…ma poi mi rispondo….la stessa cosa, quello che gli piaceva…
    ciao.

  • karoo

    bell’articolo.
    Personalmente mi sono stupito di quanto la sua scomparsa mi abbia toccato. Mi è spiaciuto per tanti morti celebri in questi anni, ma nessuno come lui.
    Forse anche il fatto che, per me, è stata alquanto improvvisa. Mi rifiutavo di leggere il gossip sulla sua salute.
    Bye steve

  • Rock Trevize

    Kiro complimenti per l’articolo. Hai veramente toccato l’essenza della tristezza che ha toccato tutti noi, appassionati di un marchio che non rappresenta solo un marchio ma ha alle sue spalle una filosofia.

    Filosofia che è stata quella in grado di portare il marchio dove è oggi, filosofia che era l’essenza stessa di Steve.

  • gabriele

    la perdita di quelli che i sociologi chiamano “amici mediali” ieri l’ho provata anche io, nessuno di noi conosceva steve, eppure la sua morte ci ha colpiti dentro nel profondo, per tutto quello che ha sempre voluto essere e che sapeva trasmettere nei suoi prodotti e la voglia di vivere che aveva impressa negli occhi. stay hungry, stay foolish. ciao zio steve!

  • Fabrizio

    Ottimo articolo Kiro, ci sentiamo tutti con le tue parole.
    Sento un forte vuoto dentro. Una triste amarezza difficile da spiegare.
    Se almeno subentrasse Woz in Apple forse ci darebbe una seppur piccola parte di quella tranquillità che sentivamo con Steve.
    Grazie di tutto Steve, riposa in pace, sarai sempre nei nostri cuori.

  • mam1

    Premessa dovuta: il mio intento non è polemico.

    Detto ciò, mi lascia perplesso la valanga di lacrime vere e digitali versate in questi giorni: non ho visto questo trasporto alla morte dell’Arrigoni di turno (solo perchè è il più recente).
    Ho letto che Steve Jobs ha “migliorato il mondo”: io non lo credo.
    Ritengo fosse un incommensurabile tecnico del suo campo (marketing, innovazione, IT, e chissà cos’altro…), ma da qui a definirlo un “grande uomo” ce ne passa. Sono su un blog di appassionati di tecnologia e Mac, quindi forse è questo il punto e non altro, ma veramente mi lascia basito il trasporto che da un po’ a questa parte le persone riescono a provare per cose, a mio modo di vedere, non di primaria rilevanza. In ogni caso, è solo la mia opinione.
    Massimo rispetto per Jobs e per i suoi amici, veri e digitali.

  • Leonardo

    Mai letto un articolo cosi bello e sincero, frutto di un proprio sentimento.

    Aggiungo inoltre che neppure io mi sarei mai immaginato di piangere la scomparsa di una persona mai incontrata personalmente.
    Credo che lui avesse compreso appieno il senso della vita.

    Grazie Steve,

    Leonardo

  • Ska

    Che belle parole kiro.
    grazie mille

  • Kiro, penso che ieri in tantissimi in tutto il mondo ci siamo sentiti così…quanti messaggi ho letto, quanto affetto per zio Steve.
    La prima cosa che faccio appena alzata è accendere il Macchino e la prima pagina è quella di Apple….quando ho visto la sua fotografia, ho capito e ho pensato subito al Keynote di martedì così “sotto tono”, senza quel ONE MORE THING , che ci mancherà tanto 🙁

  • davide

    Parole stupende.
    complimeti

  • L’unica cosa che non condivido…

    “Jobs non era solo un imprenditore e il suo scopo non era accumulare ricchezze”.

    Suvvia…

    • E’ vero. Con la grande rivoluzione che ha iniziato aveva un patrimonio di soli 7 miliardi di dollari. Bill Gates, per esempio, ha 60 miliardi di dollari. Se voleva accumulare ricchezze sarebbe stato molto più ricco.