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Forse non tutti sanno che l’algoritmo di compressione degli Mp3 ha un padre italiano: Leonardo Chiariglione. L’uso di questa tecnologia ha permesso la nascita e la rivoluzione della musica digitale di cui Apple, al momento, è la leader del mercato. Grazie a questa compressione la musica arriva a pesare solo il 5% del suo peso originario. Una qualità di cui Steve Jobs non era molto contento.

Durante un’intervista Neil Young, chitarrista canadese, ha dichiarato che Steve Jobs gli confessò di essere insoddisfatto della qualità audio della musica digitale e di lavorare sull’aumento della fedeltà del suono. Negli anni il bitrate di 128 Kbps è stato raddoppiato a 256 Kbps, quest’ultimo parametro ritenuto abbastanza soddisfacente per una musica di qualità.

Per Steve Jobs, però, i 256 Kbps non sono ancora sufficienti per deliziare chi è esperto di musica. Apple arriverà a distribuire musica a 512 Kbps?

[via cnet]

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