Apple necessita di aggiornamenti a pagamento per le app?

Uno sviluppatore impiega un certo numero di ore per creare un’applicazione, poi la vende e ne ricava dei soldi in ricompensa a quelle ore impiegate e ne occupa altre per migliorarla e correggere gli errori. Ma cosa succede se si vuole lanciare una completa rivoluzione di una stessa applicazione?

Questo tipo di rinnovamento necessita di altre ore di sviluppo, ore che dovrebbero essere offerte gratuitamente perchè l’App Store e il Mac App Store non prevedono aggiornamenti a pagamento. Il problema è stato sollevato dalla software house Delicious Monster.

Se uno sviluppatore vuole fornire un grosso aggiornamento a pagamento deve creare una nuova applicazione, anche se in realtà è una seconda versione della prima. Questo sistema genera un po’ di confusione tra gli utenti che devono informarsi sempre sulla corretta app da acquistare. Forse Apple dovrebbe pensarci.

[via macblog]

6 Comments

  1. Oppure semplicemente bisogna accontentarsi, meglio vendere poco che vedere il prioprio software piratato in maniera incredibile, per via del prezzo.
    Alla fine già esiste la possibilità di acquistare all’interno della stessa, se mettiamo in acquisto anche ogni aggiornamento, finisce come per il film, musica, e software che vengono costantemente piratati…

  2. E’ possibile utilizzare l’in-app purchase per risolvere in parte il problema.

    Una delle nostre app, ad esempio, era nata con un determinato set di funzioni.

    Quando l’app ha subito dei miglioramenti in termini di aggiunta di nuove funzionalità, tali funzionalità sono state proposte a pagamento, tramite in-app purchase sotto forma di acquisto di upgrade ver pro.

  3. come dice mobijay è sufficiente iap, invece è più limitativa l’imposizione della sandbox sulle app vendute sul mac app store

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