Le mie considerazioni sul Keynote del WWDC 2012

Keynote WWDC 2012

E’ salito sul palco spedito, con atteggiamento molto differente rispetto al Keynote riguardante il lancio dell’iPhone 4S. Tim Cook durante l’ultimo evento di Apple, è apparso molto più raggiante sorridente, lontano da quel Tim Cook circondato dalla tristezza nel vedere uno dei suoi migliori amici, senonché collega, durante le sue ultime ore di vita. Vestito quasi come Steve Jobs, preferendo una camicia ad un maglione, Cook ha dato vita ad un evento che ha ripreso i dettami dell’ex amministratore delegato: vale a dire presentazione di tre novità come spiega chiaramente Carmine Gallo all’interno di uno dei suoi libri.

A differenza degli eventi di precedenti, però, la tendenza di Tim Cook è quella di porre un maggior peso sui prodotti evitando il pathos cavalcato dall’ex CEO. Tim Cook, Phil Schiller, Greg Federichi e Scott Forstall, infatti, hanno deciso di adottare uno stile di presentazione abbastanza asettico, lontano da quel clima generato dall’ex-capo carismatico che sapeva divertire il suo pubblico attraverso delle demo che vedeva la complicità dei presenti in sala e dei suoi manager. Uno stile che spingeva verso l’esperienza utente, le capacità e le possibilità create dal prodotto, anzichè mostrare schede tecniche con elenchi di caratteristiche.

Non so voi, ma l’emozione di vedere Steve Jobs cavalcare una delle situazioni in cui era il re incontrastato, sembra ormai un’esperienza del passato. Al suo posto ha fatto ingresso un nuovo stile che prevede un punto di vista quasi ingegneristico. Ora bisogna vedere se questo stile è stato adottato perché l’evento è dedicato agli sviluppatori, persone molto esigenti dal punto di vista tecnico soprattutto la luce del fatto che hanno pagato un bel po’ di soldi per partecipare al WWDC.

Altra differenza tra Tim Cook e Steve Jobs si è notata al termine dell’evento. Mentre l’ex CEO di Apple preferiva ritirarsi quasi in un gesto religioso, l’attuale CEO ha preferito intrattenersi con i visitatori del Moscone Center per rispondere ad alcune domande e farsi fotografare. Un’apertura dettata anche dal grande entusiasmo di Cook nella gestione di Apple, entusiasmo che speriamo lo porterà verso una direzione in cui tutti possiamo sentirci parte più di questa grande famiglia, una famiglia sempre più larga.

2 Comments

  1. resto persuaso che lo stile asettico non aiuta una comunità da sempre fatta di entusiasti, così come temo non aiuti la direzione presa da apple, che mi pare molto conservativa e con innovazioni quasi telefonate. Sarà che ero abituato a rimanere sbalordito, ma qui quasi niente mi ha lasciato a bocca aperta.

  2. Bello il display ad altissima risoluzione, ok. Ma che ci vuole per farlo funzionare a dovere? Pare interfacce ed icone ad altissima risoluzione, e Apple che fa? usa #svg? No! Formato troppo aperto, allora meglio usare giga e giga di memoria per icone giganti in formato chiuso. A me sembra una stronzata, però la massa crede che se lo fa Apple allora è progresso. E non parliamo dei costi. Questo non è progresso, questo è consumismo.

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