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Ricordate quelle tabelle mostrate da Apple per certificare che i suoi computer sono privi di elementi nocivi per l’ambiente? Non ci saranno più. Rovert Frisbee, CEO di EPEAT, ha fatto sapere che Apple ha interrotto la collaborazione con il consorzio alla fine di giugno.

L’EPEAT riceveva i prodotti smontandoli pezzo per pezzo e certificando l’assenza di elementi nocivi per l’ambiente. Negli archivi del consorzio ci sono 39 prodotti di Apple tutti certificati. Apple al momento non ha commentato la notizia. Sul sito della società resta la sezione che spiega l’impatto ambientale dei prodotti, ma non ci sono più i riferimenti all’EPEAT.

L’EPEAT è stato fondato dalla Environmental Protection Agency americana. Chissà per quale motivo Apple ha deciso di non richiedere più le certificazioni dei prodotti.

[via wsj]

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8 Comments

  1. Il problema non sono le sostanze nocive (che credo continueranno ad evitare), ma il design.

    Gli standard EPEAT richiedevano computer facilmente smontabili per facilitarne il riciclaggio e la durata nel tempo: Apple, con i nuovi MBP Retina soprattutto, ha intrapreso invece la via della quasi inaccessibilità per facilitare la gestione degli spazi interni, per diminuire spessore e peso.

    La questione è che ora Apple non potrà più vendere computer alle agenzie federali americane, che richiedono anche l’adesione all’EPEAT ai propri fornitori tecnologici.

    Forse a Cupertino hanno calcolato che il danno sarà scarso, visto che comunque gli iDevice (che rappresentano molta parte del mercato anche verso le agenzie federali USA) non rientrano in tale obbligo.

  2. @francesco: molto interessante. Questo è da annoverare comunque come ennesimo svantaggio di chiudere l’hw nella maniera apple, decisamente esagerata e motivata dal marketing e non dalla tecnica, perché spessore e peso non hanno a che vedere con ram saldata etc.

  3. Gli americani sono estremamente pragmatici. Anche noi dobbiamo esserlo per cercare di capire. Evidentemente Apple non ha più i requisiti per richiedere la certificazione EPEAT per i propri prodotti. Questo significa che i suoi prodotti non rispettano gli standard necessari. Forse è il design, forse la presenza di sostanze non “environmental-friendly”, non ci è dato saperlo. Ma in effetti questo aspetto è secondario. L’unica cosa certa è che i prodotti Apple a questo punto sono ufficialmente, in tutto e per tutto, grigi dentro e fuori.

  4. Ma non dovrebbero essere le aziende ad adattarsi alle certificazioni ambientali? Anche in questo caso ho proprio l’impressione che avverrà il contrario (leggi: http://www.creuzanews.com/?p=1407), il che la dice lunga sul reale valore dei bollini verdi… Apple che esce da Epeat, mi ricorda Fiat che esce da Confindustria: evidentemente le regole non si adeguano con tempestività alle politiche aziendali…

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