Quando Apple decise di proporre agli editori di mettersi d’accordo sui prezzi dei libri elettronici pensò di fare una cosa giusta, vale a dire permettere agli editori di liberarsi dalle imposizioni di Amazon che richiedeva costantemente di far calare i prezzi per vendere più libri.

Questo accordo, però, si chiama cartello e non è permesso dalla legge. Così mentre negli Stati Uniti le società editoriali hanno pagato 69 milioni di dollari in rimborsi ai lettori, nell’Unione Europea il capitolo non è stato ancora chiuso. Secondo una fonte ben informata, però, Apple e gli editori avrebbero proposto un accordo alla UE.

In settembre, infatti, Apple, Simon & Schuster, HarperCollins, Hachette Livre e Verlagsgruppe Georg von Holtzbrinck hanno proposto di dare libertà ai rivenditori di impostare il loro prezzo e gli sconti per due anni, in più di sospendere i contratti detti “a nazione favorita” per 5 anni, vale a dire applicare a tutti i compratori le stesse condizioni favorevoli offerte nella nazione più conveniente.

La commissione europea incaricata del caso avrebbe accettato la proposta e la renderà pubblica il prossimo mese, sempre se in questi giorni non cambierà qualcosa. Antoine Colombani, portavoce della UE, non ha voluto commentare l’indiscrezione, inoltre l’editore Penguin non avrebbe preso parte a questo accordo.

[via reuters]

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