Non ho mai capito granché di arte. Mi sono sempre chiesto perché un puntino rosso disegnato in mezzo ad una tela può valere migliaia di euro mentre, se lo disegno io non vale nulla. Di certo c’è tutto un discorso da fare sulle quotazioni realizzate mediante le pubblicazioni delle opere nelle riviste specializzate e nell’interesse dei milionari durante le aste.
C’è qualcuno, per esempio, che ha pagato anche $ 750 per un quadro realizzato mediante una foto scattata con un iPad. Topher Straus, infatti, scatta le foto con il suo tablet e poi le modifica stampandole in riquadri da 20 × 24 pollici. Il tutto poi è venduto nel mercato dell’arte.
Mentre la maggior parte di noi deve recarsi in ufficio a lavorare otto ore al giorno per arrivare a poco più la cifra pagata per quel quadro, all’artista basta uno scatto e qualche minuto di lavoro in postproduzione. Già, è un vero peccato non riuscire a capire niente di arte.
[via slashgear]
Con le giuste conoscenze, anche il tuo puntino potrebbe diventare un ‘must have’. Se hai visto il film francese ‘Quasi Amici’ saprai di cosa parlo.
Si si l’ho visto 😉
una cosa è l’arte un’altra il mercato dell’arte. L’arte non si compra e non si vende, gli oggetti di valore si. La domanda non è come possa fare io arte, è come possa creare io oggetti di valore, in tal caso bisogna studiare marketing.
Un oggetto vale quanto uno è disposto a pagarlo.
Vedi i barattoli di merda d’artista
kiro, ricordi quando ti ho parlato di una setta di ‘intoccabili’?
bhe, devo ritenere che quell’artista vi appartenga!