Social Media Week: giorno 1

Social Media WeekA volte si tende a pensare al nostro Paese come arretrato e lento rispetto al resto del mondo. In realtà le cose non stanno così. Lasciando da parte le scelte politiche, che possono dare la precedenza a problemi considerati più urgenti, anche se per me la banda larga e la fibra ottica andrebbero posizionate in cima a tutte le agende, il dialogo sul digitale e i social media è molto attivo.

Milano, per esempio, da ieri e fino a venerdì sarà capitale del dialogo sui social media. La Social Media Week, infatti, conta 41 conferenze e 150 relatori. Tutte persone preparate provenienti da tutto il mondo per fare il punto della situazione in vari ambiti.

Nella prima giornata, per esempio, abbiamo parlato di cibo. Abbiamo scoperto che anche i cuochi fanno foto ai cibi degli altri ristoranti per poi…copiarli, o meglio ispirarsi, come accade negli altri settori. Cuochi che twittano dalla cucina e che interagiscono con i loro fan. Blog che parlano di cucina ma che offrono anche supporto tecnico per chi sta cucinando e non ha voglia di rovinare un piatto con un dubbio all’ultimo minuto.

Si è parlato di ecommerce e di come può crescere grazie ai social network. Blomming, per esempio, adora i like di Facebook perchè si attivano con l’interesse degli utenti e, quindi, possono diventare fonte di guadagno. Si è parlato anche di fotografia. Ho conosciuto il bravissimo Ruben Salvadori che gira il mondo per raccontare delle storie, a volte anche scattando foto con il suo smartphone (tra l’altro confidandomi di usare anche un iPhone). Un ragazzo come noi che mosso da passione scatta, condivide e si esprime con la fotografia. Chi segue l’hashtag #smwmilan magari avrà visto anche le mie foto e i miei video realizzati durante gli interventi.

Il dialogo continua. Nella seconda giornata si parlerà di Facebook, libri, imprese e dialogo con i cittadini. Se siete a Milano vivete queste giornate. Se non ci sarete a domani con il secondo giorno di report.