I dipendenti vittime della costruzione degli smartphone, quelli veri

terre rareÈ molto semplice indirizzare l’opinione pubblica: basta creare uno scandalo che ha come base un comportamento che va contro il senso di civiltà. La natura umana è fatta così: ci fondiamo in direzione di coloro che si comportano peggio di noi poiché, in tale modo, le nostre debolezze appaiono futili e ci sentiamo meglio.

È per questo motivo che ci indignano tanto nei confronti di quelle aziende che sfruttano i dipendenti in Asia. Ci indigniamo ma continuiamo ad acquistare gli smartphone e i tablet. Non importa se ci sono delle persone che si suicidano per i ritmi di vita troppo serrati, non è un problema nostro, ma dei produttori dei dispositivi. Siamo fatti così.

Le vere vittime tra i dipendenti delle aziende occupate nella filiera degli smartphone, però, non sono tra coloro che assemblano i dispositivi. Se si va un po’ più a monte, tra gli occupati nell’estrazione delle terre rare utilizzate nella costruzione dell’hardware, si scorge un vero e proprio sterminio.

Le terre rare sono 17 elementi chimici, come scandio e ittrio, utilizzati per costruire tutti i componenti che formano le parti che verranno assemblate. In quei settori minerali gli incidenti sono frequenti e i morti incalcolabili. Le vittime non sono soltanto dipendenti diretti, ma spesso persone che restano ammalate dal trattamento chimico e dall’inquinamento dell’ambiente circostante alle zone di estrazione.

Basti pensare che per estrarre le terre rare dalle rocce scavate si utilizza un sistema chiamato piroscissione che utilizza acido solforico. Un sistema che ha bisogno di una quantità d’acqua giornaliera in grado di riempire due piscine olimpioniche e una quantità di energia, di circa 40 megawatt, in grado di alimentare 50.000 abitazioni.

Tra i vari elementi utilizzati delle industrie, purtroppo, spesso vengono trovati anche elementi radioattivi come l’uranio. Sono elementi che molto spesso, in zone dove la legislazione è molto poco attenta, finiscono in discariche abusive inquinando l’ambiente e causando cancri e tumori.

Spesso in queste zone nascono comitati per protestare e per richiedere maggiori garanzie e depositi di stoccaggio dei materiali radioattivi. Le vere vittime sono quelle persone, ma fin quando non scoppierà lo scandalo nel circuito dei media resteranno persone invisibili.

  • Brioscio

    Voglio complimentarmi sinceramente con Kiro, un articolo cosí gli altri blog Apple-centrici non lo avrebbero postato manco sotto tortura. Ottimo lavoro!

    • Grazie 😉

    • Gino

      infatti… non si parla di apple!

  • Myricio

    Si, in effetti bell’articolo. Complimenti

  • Bell’argomento ma impostato in maniera faziosa. Dire che uno scandalo è “vero” impone che gli altri sono “falsi”, il che non è corretto.
    L’argomento è più complesso di così: l’aspetto più interessante è all’inizio, in cui ragioni sulla incoerenza occidentale, ma poi arrivi alla conclusione “siamo fatti così” … non granché, non credi ?