Apple pensa ad obbligazioni per circa 16 miliardi di dollari (aggiornato)

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Apple ha in cassa oltre 145 miliardi di dollari. Purtroppo oltre 100 miliardi di dollari sono bloccati all’estero in conti correnti presso le società registrate fuori degli Stati Uniti. Per portare quel denaro nelle casse delle banche americane l’azienda dovrebbe pagare una percentuale molto elevate in tassazione.

Questo dato ci serve per comprendere un’operazione di cui si sentirà molto parlare tra qualche mese. Bisogna considerare che la società intende restituire agli investitori 100 miliardi di dollari entro il 2015 in dividendi. E’ denaro in eccesso che verrà recuperato sicuramente entro quell’anno, ma intanto l’azienda deve offrire delle garanzie.

Le garanzie si misurano in denaro. Per offrirne la società dovrà ricorrere al mercato finanziario indebitandosi. Per l’esattezza la società intende attivare un piano di obbligazioni tra i 10 e i 16 miliardi di dollari. Le obbligazioni dovrebbero essere rimborsate entro un periodo massimo di trent’anni con i relativi interessi.

Considerando l’alta liquidità della società e il fatturato in continua crescita non sarà un problema conquistare la fiducia dei risparmiatori che di sicuro ne acquisteranno senza problemi. Attualmente la società ha mandato alla SEC la documentazione inerente l’operazione. Per procedere bisognerà attendere che la società confermi il tutto.

Aggiornamento: Apple ha ufficializzato un prestito obbligazionario da 17 miliardi di dollari per 10 anni al tasso medio del 2,4%.

[via apple]

  • Opsy

    Ma, non so come ne uscirà se le obligazioni sono a 10 anni… Non è detto che tra 10 anni avrà la stessa liquidità attuale, ed un fatturato in crescita. Potrebbe benissimo essere in contro tendneza, e 17 miliardi sono sempre 17 miliardi, ossia poco meno (considerati anche gli interessi) del suo attuale capitale in liquido. Le azioni sono commerciabili, le obligazioni sono vincolate… Le prime le vendo alle prime avvisaglie, le seconde sono obligato a tenerle, con il rischio di ritrovarmi con niente in mano allo scadere delle cedole, che per come viene descritta l’operazione sarà a 10 anni… Ricordiamoci che in un decennio, sono andate dalle stelle alle stalle società ben più consolidate di APPLE.