Recensione del Pebble, lo smartwatch che conversa con iOS e Android

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Nato come progetto su Kickstarter, il Pebble è lo smart watch proveniente dal basso che ha saputo cavalcare una moda molto vivida: quella degli orologi intelligenti in grado di conversare con lo smartphone. Se da un lato il telefono è diventato il sostituto dell’orologio, spingendo verso il basso la vendita di questi dispositivi da polso, dall’altro lato sta tentando la sua rinascita mediante processori, schermi e collegamenti senza fili.

In questo panorama il Pebble risulta essere la soluzione più interessante e due motivi: per il prezzo ($ 150) e per lo sviluppo futuro. Il team che vi lavora, composto da circa 18 persone in piena espansione, sta lavorando moltissimo sul software per incrementarne le potenzialità. Ma torniamo all’orologio.

Ordinato lo scorso anno durante la campagna di Kickstarter, mi è arrivato soltanto questo mese dopo circa 30 giorni di viaggio. La scatola ricorda molto quella del Kindle: una cerniera di carta laterale permette di aprirla mostrando il suo contenuto minimale. All’interno, infatti, è presente l’orologio e il cavo per ricaricarlo. Il cavo non è universale ma proprietario, questo perché sul lato del dispositivo sono presenti due sensori di ricarica speciali, necessari per garantire la resistenza all’acqua del dispositivo (10 metri di profondità).

Una delle mie preoccupazioni in fase di ordine erano le dimensioni del dispositivo. Non mi piacciono gli orologi troppo grandi e temevo che il Pebble potesse esserlo. Invece le dimensioni sono contenute ed è tutto molto proporzionato. Il design è elegante con una leggera curvatura della scocca superiore. Sul lato sinistro abbiamo i sensori di ricarica e un pulsante che permette di tornare indietro. Su quello destro invece sono presenti tre pulsanti: una centrale per confermare le operazioni, uno superiore e un altro anteriore per passare da una voce all’altra.

Lo schermo ha una risoluzione di 144 × 168 pixel. Pensavo fosse della stessa qualità del Kindle, quindi ad inchiostro elettronico, ma non è così. Il display è composto da pixel e se guardato di lato si nota un effetto arcobaleno. Probabilmente qualitativamente si poteva fare di meglio, anche se essendo monocromatico permette di avere una visibilità molto elevata. Sarà stato scelto questo modello per avere un buon bilanciamento tra costi e resa.

All’interno abbiamo anche il sistema della vibrazione, l’accelerometro, il magnetometro e il bluetooth 2.1 e 4.0. Se lo si utilizza con quest’ultimo protocollo, mediante un dispositivo che lo supporta come l’iPhone, la batteria può durare diversi giorni anche se colleghiamo il dispositivo costantemente al telefono. Dalla mia prova è durata poco più di 8 giorni con la retroilluminazione manuale. Il software interno, infatti, contiene un’opzione per illuminare lo schermo con l’accelerometro, in modo da attivare lo schermo ad ogni movimento, ma è una funzione molto avida di energia. La batteria del telefono, invece, ne risente molto poco: meno del 10%.

Il cinturino in plastica si può sostituire con tutti quelli compatibili in commercio. Basta procurarsene uno da 22 mm. Sul retro, oltre alle informazioni del codice numerico del dispositivo, è presente la dicitura “Kickstarter Edition”.

Ma veniamo al software: nel momento in cui scrivo la versione del firmware è la numero 1.10.2. Il collegamento al telefono avviene mediante un’applicazione scaricabile gratuitamente all’interno dell’App Store. La stessa applicazione serve ad effettuare gli aggiornamenti dell’orologio e consente di installare nuove grafiche per visualizzare l’orario. All’interno del sito Mypebblefaces.com ne potrete scaricare oltre 500.

Per istallare una nuova grafica bisogna premere sul pulsante download, posto all’interno della scheda della grafica navigando dall’iPhone, e poi premere sull’icona che appare per aprire automaticamente l’applicazione di Pebble nel telefono. Attualmente è possibile installare fino ad 8 grafiche. Se ne volete installare altre dovrete cancellare qualcuna già presente. Nello stesso sito sono presenti anche delle piccole applicazioni come il gioco dello Snake e il timer.

Personalmente ho anche creato un orologio personalizzato Melamorsicata che potrete scaricare da qui. Se vi interessa creare un orologio personalizzato, invece, ci sono dei servizi on-line come Watchface-generator che in pochi semplici passi permettono di creare il file da passare all’interno dell’applicazione.

Ma a cosa serve questo orologio? Di base le potenzialità sono enormi, ma attualmente, almeno nella versione per iOS, permette di leggere sul suo schermo le notifiche che arrivano nel telefono. Al momento è possibile leggere solo gli SMS ricevuti e le telefonate. In quest’ultimo caso sarà possibile anche rifiutare o accettare una chiamata in entrata, leggere il numero di telefono e, nel caso ci fosse una conversazione in corso, è possibile leggere i minuti di conversazione.

Con Android, non avendo molte restrizioni sul bluetooth, è possibile visualizzare molte più notifiche. Una limitazione che gli sviluppatori tentano di far superare mediante una nuova versione dell’SDK per gli sviluppatori. Con le ultime API rilasciate, infatti, ogni sviluppatore potrà integrare il supporto al Pebble nella propria applicazione.

Qualcuno lo ha già fatto. Per esempio RunKeeper, il noto programma per registrare le corse, permette di leggere sullo schermo del Pebble alcune informazioni mentre si corre, come la velocità media, i chilometri percorsi e il tempo trascorso.

Le potenzialità dello smart watch sono tantissime. Dipende soltanto dagli sviluppatori e il modo in cui vorranno far conversare l’orologio con la loro applicazione. Grazie allo sviluppo costante del suo firmware, in futuro potremmo vederlo fare molte cose. La versione attuale del Pebble è disponibile nei colori arancione, rosso, nero, grigio e bianco. Se vi interessa vi conviene ordinare il prima possibile perché la lista di attesa è enorme e bisognerà attendere alcuni mesi prima che vi arriverà a casa.