A 18 anni crea la batteria che si ricarica in 30 secondi

Eesha Khare

Non so voi, ma io a 18 anni mi districarlo tra i videogame, invece la diciottenne Eesha Khare ha scritto una ricerca che si chiama: “progettazione e sintesi dei nano tubi TiO2-Polianilina Idrogenata“. Un argomento così difficile da far apparire arduo anche la comprensione del titolo.

Eesha, però, non solo l’ha scritto ma ha anche vinto l’International Science and Engineering Fair organizzato da Intel vincendo un premio da $ 50.000. In pratica la sua ricerca permette di costruire dei semiconduttori utilizzabili all’interno delle batterie e in grado di svolgere due funzioni: quella di ricaricare le batterie in 30 secondi e farlo per almeno 10.000 cicli, contro i 1.000 cicli delle batterie attuali.

La ragazza ha comunicato che utilizzerà i soldi del premio per pagarsi gli studi ad Harvard. La sua ricerca, però, ha già stuzzicato alcune multinazionali. Google l’avrebbe già contattata e richiedere la sua collaborazione nella costruzione di alcuni dispositivi.

Sarebbe bello ricaricare la batteria dello smartphone in appena 30 secondi per utilizzarlo per diverse ore.

  • Pietro

    Gli esperti dicono che questa “invenzione” sia paragonabile alla scoperta dell’acqua calda, in quanto (non lo dico io) la super-condensazione è una tecnica già conosciuta ma complicata da gestire che provocherebbe dei cortocircuiti e addirittura esplosioni improvvise. Brava alla ragazza perché ha solo 18 anni ed ha dimostrato una sua applicazione, credo sia per questo che ha vinto il premio.