Parte la causa legale contro le aziende che hanno collaborato con PRISM

PRISM

Non si placa lo scandalo che vede la scoperta del sistema PRISM: un sistema organizzato dall’intelligence americano, appoggiato dal Congresso degli Stati Uniti, al fine di monitorare i dati privati dei cittadini per la lotta contro il terrorismo.

All’interno del PRISM sono entrate aziende come Google, YouTube, Microsoft, Apple, Skype, Yahoo!, Verizon e tante altre. Tramite l’accesso diretto ai loro server, sistema di spionaggio americano NSA aveva accesso diretto ai dati degli utenti.

Un occhio del grande fratello che ha potenzialmente infranto le leggi sulla privacy. Per tale motivo negli Stati Uniti è partita una class action al fine di chiedere un risarcimento dei danni ai cittadini. Sono stati chiamati in causa molte persone, tra cui lo stesso presidente Obama, il direttore della NSA Keith Alexander e gli amministratori delegati di Facebook, Google e le altre società, compreso Tim Cook di Apple.

Non sappiamo se la class action porterà a dei risultati concreti, visto che tutta l’operazione è stata approvata dal Congresso americano e, quindi, dalla legge. Resta di fatto che sarà molto curioso osservare lo sviluppo.

[via macrumors]