Il tribunale ha deciso: Apple ha violato le norme per i prezzi degli ebook

iBookstore

Ci sono convincenti evidenze del fatto che Apple abbia infranto le norme antitrust Sherman giocando un ruolo centrale all’interno della cospirazione che vede l’implicazione di 5 case editrici, per eliminare la differenza con i prezzi applicati nei negozi rispetto alle versioni elettroniche dei libri“. Con queste motivazioni il giudice Denise Cote del tribunale di Manhattan ha stabilito che Apple è colpevole nella causa promossa dal Dipartimento di Giustizia e 33 Stati degli USA.

Il tribunale ha stabilito che la società abbia cospirato per convincere gli editori ad alzare i prezzi degli ebook. La motivazione, lunga 159 pagine, dichiara che senza l’intervento diretto della società questo processo di innalzamento dei prezzi non ci sarebbe mai stato. Il risarcimento per quest’operazione potrebbe superare i 166 milioni di dollari.

Al momento la società ha commentato dichiarando:

Apple non ha cospirato per fissare i prezzi e continuerà a lottare contro queste false accuse. Quando abbiamo introdotto l’iBookstore nel 2010, abbiamo dato ai consumatori maggiore scelta, iniettando più innovazione competizione nel mercato, rompendo il monopolio di Amazon all’interno dell’industria editoriale. Non abbiamo fatto nulla di male e ci appelleremo alla decisione del giudice.

In altre parole la società dichiara di aver agito per rompere il monopolio di Amazon che aveva in scacco gli editori, facendo questo però ha portato all’innalzamento dei prezzi. Il giudice si esprimerà in appello per verificare se ci sono elementi che hanno portato ad un verdetto sbagliato.