Il tribunale punisce duramente Apple favorendo la concorrenza e non gli utenti

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Come sapete il tribunale federale del Dipartimento di Giustizia americano ha stabilito che Apple ha sbagliato nel trattare con gli editori per alzare i prezzi dei libri elettronici. Mentre l’azienda di Cupertino pensava di ammaliare gli editori sottraendoli al monopolio di Amazon, questa mossa strategica ha modificato il regime di concorrenza portando il tribunale ad applicare delle multe.

Anziché calcolare il risarcimento danni, il tribunale vorrebbe applicare una serie di misure che favoriscono la concorrenza di Apple ma non apportano nessun tipo di risarcimento per gli utenti. Per la precisione il tribunale ha chiesto di far decadere i contratti con i cinque editori chiamati in causa, far vendere libri alla concorrenza all’interno dei prodotti della Mela senza poter richiedere il 30% di commissioni e istituire una commissione esterna che monitori costantemente i prezzi applicati per i prodotti nell’iTunes Store, portando a delle lungaggini burocratiche.

Questa richiesta è stata dichiarata da Apple un’intrusione draconiana e selvaggia nei suoi affari. In effetti far guadagnare la concorrenza con le piattaforme della società di certo non porterà nessun vantaggio agli utenti. La società di Cupertino potrà appellarsi il prossimo 9 agosto sperando di arrivare ad una soluzione a favore degli utenti e non delle aziende.