Il sensore biometrico potrebbe aprire ad Apple gli appalti governativi

washington

Quando Apple acquistò AuthenTec per 356 milioni di dollari, nel luglio del 2012, qualcuno pensò ad un acquisto anomalo, non per le tecnologie acquisite, ma per il prezzo pagato dalla società. Di solito Apple non firma assegni così cospiqui per comprare delle aziende.

Dietro a questa operazione c’è la volontà di integrare la tecnologia del sensore biometrico nell’iPhone e, probabilmente, anche nell’iPad. Un sistema che renderà l’accesso al telefono più sicuro e, se in futuro le volontà di Apple lo prevederanno, fornire agli sviluppatori un sistema di autenticazione sicuro in grado di abbandonare l’annoso sistema delle password che, sempre più spesso, finiscono tra le mani degli hacker.

Una parte di utenti, però, credono che il sistema sia solo un di più. Una sorta di “gingillo” per geek di cui si potrebbe fare anche a meno. Ma in realtà sono propositivo verso questa soluzione e penso che se fosse applicata correttamente potrebbe generare un sistema più sicuro, a prova di hacker e di manomissione degli account.

La cosa interessante, che giustifica questi imponenti investimenti, è l’apertura delle ricche aste per gli appalti pubblici. Gli enti governativi americani spendono 52 miliardi di dollari in sicurezza ogni anno [1], ma anche altri Stati nel mondo spendono cifre considerevoli in apparati elettronici e in sicurezza. Fornire una piattaforma sicura potrebbe far vincere ad Apple degli appalti milionari.Basti pensare che nell’ottobre del 2012 la società vinse un appalto da 2,1 milioni di dollari per l’ente immigrazione americano, mentre un contratto decennale con la Nuova Zelanda ha portato nelle casse della società un accordo da ben 159 milioni di dollari.

Dietro il controlo biometrico, quindi, si cela un’abile mossa strategica per conquistare il mercato della pubblica amministrazione e delle imprese.


  1. fonte Aaron Swartz nel caso PRISM.  ↩

  • trinacria

    Buongiorno… non ne sarei così convinto da dire a prova di hacker
    … le password possono essere cambiate i dati biometrici no, i nostri
    dati li lasciamo incostuditi ogni volta che tocchiamo qualcosa, appena
    la tecnologia regalerà un gadget economico e veloce per la copia delle
    nostre impronte lasciate su un bicchiere si avra accesso liberamente a
    tutti i nostri account e poi? cambiamo le impronte digitali? a me
    piacciono quelle che ho 😉

    Take care.

    • Ahahahah bella risposta!

    • Personalmente almeno che non si nascondano i codici di accesso ad una banca non vedo le persone correre dietro altre persone come nei film di 007. Poi dopo aver rubato l’impronta bisogna anche rubare l’identità della persona per utilizzarla. Credo il pericolo che questo accada sia prossimo allo zero.