Microsoft compra Nokia tentando di recuperare il tempo perso

Nokia Lumia 900

Chi se lo sarebbe mai immaginato 150 anni fa, quando Nokia fu fondata prendendo il nome di un fiume, lo stesso dove l’ingegnere Knut Fredrik costruì una segheria. La società nota per i telefonini, infatti, era nata per la lavorazione del legno, della cellulosa e la produzione di materiali in gomma traendone molti profitti durante la Prima Guerra Mondiale, diventando la prima fornitrice dell’esercito.

Fu solo nel 1922, ad opera di un illuminato manager, che l’azienda si interessò ai telegrafi diventando negli anni la regina incontrastata della telefonia mobile. Peccato che a seguito dell’ingresso di Apple nel nascente settore degli smartphone, la regina divenne solo una cortigiana finendo a lavorare nella corte di Microsoft.

La società di Redmond, infatti, oggi ha concluso un accordo da 5,44 miliardi di euro per ottenere il controllo di Nokia.[1] Riprendendo un filone iniziato da Google con l’acquisto di Motorola, la società di Windows ha effettuato un’operazione strategica presente nell’aria da tempo. Ormai il settore dei computer è in declino e il mercato nei prossimi anni si posizionerà sempre di più verso gli smartphone e i tablet.

Microsoft, con il Surface, ha dimostrato di non avere le capacità adatte nel cavalcare quest’onda e il suo acquisto eccellente diventa un passo naturale. Ormai l’azienda di Redmond collabora con Nokia, attraverso la famiglia Lumia, già da tempo. Il suo Windows Phone è cresciuto, anche se non particolarmente, in un settore molto competitivo come quello dei telefoni.

Insieme le due aziende potranno costruite dei prodotti migliori. In un modus operandi adottato da Apple dalle sue origini: avere un team che lavori insieme sull’hardware e il software. Di certo Microsoft dovrà affrontare l’annoso problema delle divisioni interne, ben lontane dall’azione sinergica di una startup. Questo sarà il più grande scoglio che il futuro CEO, probabilmente lo stesso capo di Nokia Stephen Elop, dovrà affrontare.

Si vince insieme e si muore da soli” si diceva in un telefilm di qualche anno fa. Microsoft ha la sua occasione per restare un’azienda che conta oppure può fallire l’ennesimo progetto. In fondo se ci pensiamo la divisione Motorola, dopo l’acquisizione di Google, non ha lavorato con lo stesso ritmo mostrato in passato.

Ora l’interesse cadrà sul titolo in Borsa. Se la nitro si unisce alla glicerina si potrebbe osservare una vera esplosione di valore sul mercato.


  1. di cui 3,79 mld per la società e 1,65 mld per il portafogli brevetti.  ↩