Recensione del Leap Motion, il giocattolino che promette una rivoluzione

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A volte mi diverto a mostrare delle anteprime dei prodotti che recensirò nei social network. La cosa divertente è che spesso questi prodotti, soprattutto per chi non li conosce, non riescono ad esprimere la loro funzionalità senza una dovuta spiegazione. Per esempio cosa può far immaginare una scatoletta grande 80 x 12,7 millimetri dal case in alluminio e una superficie nera? Probabilmente nulla.

Quando si aziona il Leap Motion non si può evitare di ricordare il film Minority Report dove Tom Cruise muoveva gli oggetti virtuali su uno schermo mediante le mani. Ecco, Leap Motion è qualcosa del genere, ma più evoluto perché non bisogna indossare dei guanti. Nella scatoletta di alluminio, infatti, sono stati integrati dei sensori di movimento così precisi da rilevare entrambe le mani e tutte e dieci le dita prese singolarmente.

Nella confezione c’è il dispositivo, due cavi (uno lungo e l’altro corto) e un foglio di benvenuto. Non ci sono istruzioni o altro. Per questa fase è rimandato tutto al sito ufficiale dove viene chiesto di scaricare l’apposito software per Windows o Mac. Una volta installata l’applicazione e collegato il Leap Motion alla porta USB, si può attivare l’Airspace: la sezione dedicata alle applicazioni.

In Airspace bisogna attivare un account e fortunatamente la procedura di registrazione è veloce. All’interno ci sono due sezioni: una dedicata a Windows e l’altra a Mac, a loro volta divise tra applicazioni gratuite e a pagamento. Airspace è una sorta di App Store per Leap Motion dove gli sviluppatori possono vendere o proporre gratuitamente le loro app.

L’uso del Leap Motion è introdotto da una sezione di training che mostra come usarlo. Dopo questa fase lo si potrà usare con i software collegati. Al momento non ce ne sono molti. Si possono segnalare:

  • NyTimes per leggere il New York Times.
  • Touchless per toccare a distanza le finestre di OS X.
  • Better Touch Tool per creare delle azioni per OS X da attivare con le dita.
  • Cut The Rope il celebre videogame della rana golosa.
  • FingerTapps Piano per suonare il pianoforte.
  • Frog Dissection per studiare l’anatomia di una rana.

La precisione del dispositivo è abbastanza elevata, anche se credo ci siano dei margini di miglioramento. Il passaggio e l’uscita delle dita nel campo di azione potrebbe migliorare, così come l’esclusione degli oggetti nei pressi del campo di azione. La cosa che bisognerà migliorare necessariamente è il numero dei software disponibili e la loro utilità. Al momento le applicazioni realmente utili, vale a dire escludendo quelle dove ci si gioca qualche minuto, sono veramente poche.

La società dovrebbe incentivare gli sviluppatori ad applicare la loro creatività nel realizzare software unici. Una tendenza che potrebbe prendere piede se il dispositivo si diffonderà bene e gli sviluppatori trovassero una buona strada per monetizzare. Per adesso i numeri non sono scoraggianti: nelle prime tre settimane sono state scaricate 1 milione di app e la Highland Capital Partners ha reso disponibile un fondo, chiamato The Leap Fund, da 25 milioni di dollari per incentivare lo sviluppo.

In sostanza al momento il Leap Motion è una promessa, con qualcosa di reale certo, ma solo una promessa. Saranno gli sviluppatori a decretarne il successo o lasciarlo nello status in cui si trova adesso: un giocattolo innovativo con cui impressionare gli amici.

Per la cronaca acquistato per 91.98 € (trasporto e tasse incluse) è arrivato 4 giorni dopo con spedizione espressa.

  • Raffaello Di Lorenzo

    interessante la riflessione sul futuro non ancora certo del gadget, lo stavo guardando qualche giorno fa indeciso se prenderlo o meno. Manca però una informazione importante: è usabile (finestre os x e better touch) e velocizza o semplifica il flusso di lavoro o alla fine si rivela scomodo e poco funzionale? (ps con better touch si può utilizzare anche con applicazioni non direttamente supportate immagino)

    • Nelle versioni attuali delle app non sono molto fluide e operative. C’è ancora da lavorare.

      • Raffaello Di Lorenzo

        grazie mille Kiro era quello che mi premeva sapere, aspetterò ancora prima di prenderlo 🙂

  • areox

    Io sono stato un fan della prima ora e forse tra i primi a riceverlo a luglio. Mi ha un po’ deluso per il momento. Ma è vero quello che dici: bisognerà trovare l’utilizzo e i software scritti bene.
    Comunque sia lo reputo utile a un utilizzo occasionale ( giochi, musei ) e/o intermittente. Un utilizzo continuo come un mouse è impensabile, il braccio si stanca.

  • Osvaldo Luci

    Figo. MA visto che il mercato va verso i laptop e le smarttv non vedo molta longevità per questo device.
    Quello che ha la samsung per governare le smarttv si che lo vedo utile.

    • La SmartTv è la Tv. Questo è per computer. Sono due campi diversi.

      • Osvaldo Luci

        Si ma avevo fatto una precisazione prima: il mercato va verso i laptop e non verso i fissi,

      • Beh a dirla tutto i mercati vanno verso il tablet.

      • Osvaldo Luci

        e devo dirti che male non fanno 🙂
        Peccato solo che alcune applicazioni o siti non sono ancora adattati per il mobile, visto che il sistema operativo più usato per la rete è iOS. Non è il caso del tuo blog e di quelli che seguo più per questo ottimo sistema per lasciare i commenti che ultimamente sfarfalla se si utilizza da iPhone o da iPad mini.
        Poi per i tablet con me sfondi una porta aperta oserei dire un portone, l’unica cosa che non ci riesco a fare e disegnare in vettoriale (Autrocad), per il resto è più che fantastico abbinato ad una stampante airplay