iPhone 5S: un passo verso il futuro con il sensore Touch ID

Touch ID

Molti attendevano un prodotto rivoluzionario da parte di Apple per il settore telefonico. Quella rivoluzione ha finalmente preso una forma perché, nel bene o nel male, rappresenta un passo avanti nel settore. La società ha mostrato questo passo avanti sotto forma dell’iPhone 5S.

Il nuovo dispositivo resta esteticamente identico al modello precedente: 123,8 x 58,6 x 7,6 millimetri e dal peso di 112 grammi. I colori, però, cambiano: dal bianco e nero, passiamo al Grigio Siderale, Oro e Argento. Personalmente trovavo più attraenti i colori precedenti, ma questo nuovo abbinamento probabilmente evita il problema dei graffi alla cornice del telefono. Ma veniamo alle novità hardware.

Touch ID

Dopo l’acquisto di AuthenTec per 356 milioni di dollari, la società ha lavorato sodo per integrare questo sensore nel telefono. Il risultato è ottimo per due motivi: è affidabile e non rovina il design del telefono come alcuni modelli della concorrenza muniti di sensore. La società lo ha integrato nel tasto home per non dare nell’occhio, in questo modo si potrà usarlo naturalmente, quasi senza accorgercene. Quando si attiva il telefono, infatti, si tocca il pulsante home e il sensore si attiva. All’interno abbiamo un lettore di impronte digitali molto preciso che va oltre lo strato superficiale della pelle. La copertura del tasto è in vetro zaffiro e c’è una cornice in acciaio inossidabile che rivela la presenza del polpastrello.

Quando appoggiamo il dito sul tasto la cornice manda il segnale al sensore e inizia la lettura. Il sistema può essere usato a 360 gradi, quindi da qualsiasi angolazione, e possono essere registrati tutti e cinque polpastrelli di una mano. In questo modo l’utilizzo sarà possibile con qualsiasi dito. I dati relativi alle orme digitali restano archiviati nel chip A7 integrato e diventano inaccessibili all’esterno. In questo modo non saranno caricati su iCloud o altri servizi. Il telefono confermerà semplicemente l’identità dell’utente.

Il sistema del Touch ID sarà disponibile inizialmente per Apple con i suoi servizi, tra cui l’accesso all’App Store, ma in futuro dovrebbe diventare disponibile anche per gli altri sviluppatori e rendere sicuro l’accesso ad app e servizi.

Processore A7 e coprocessore M7

Cambio generazionale che viene, processore che evolve. Il nuovo iPhone 5S ha un processore A7 che passa dai 32 bit del processore A6 agli attuali 64 bit. Un’architettura doppia permetterà il doppio della velocità. Dal processore A6 a quello A7, infatti, vediamo un aumento di prestazioni quasi doppie sia per la CPU che per la GPU, quindi per il calcolo e la grafica.

Il processore A7 è stato realizzato da Apple e consuma meno energia di quello precedente, in questo modo la batteria riceve un aiuto nel consumare meno energia. Tanto per fare un paragone di prestazioni con l’iPhone di prima generazione: il processore A7 permette 40 volte la potenza di calcolo e 56 volte la potenza grafica.

La nuova architettura a 64 bit permetterà di costruire applicazioni più potenti e supporta la tecnologia OpenGL ES 3.0 per una grafica più realistica.

A questo la società ha associato un coprocessore chiamato M7. Questo chip è dedicato esclusivamente ad accelerometro, giroscopio e bussola. In questo modo questi tre sensori potranno essere usati costantemente e non gravare sulla batteria e sulla potenza di calcolo. L’applicazione pratica del chip M7 permetterà, per esempio, di usare le applicazioni come i pedometri, senza gravare sulla batteria. Nike, a tal proposito, sta già lavorando sull’applicazione Nike+Move.

Fotocamera

Nel descrivere la nuova fotocamera Apple ha dichiarato una cosa molto bella che appoggio a pieno:

Quando abbiamo iniziato a pensare a come migliorarla, sapevamo di avere davanti due scelte: aggiungere megapixel per pure ragioni di immagine e marketing, oppure tenere 8 megapixel ma passare a un sensore più grande all’avanguardia. Un sensore più grande vuol dire che ogni singolo pixel è più grande. Ed è la dimensione del pixel, non il loro numero, a rendere più belle le foto.

Questo è un principio su cui si discute da anni ma di difficile comprensione. Molte persone pensano la qualità della foto si misura dal numero di megapixel. E’ un concetto sbagliato. Come può confermarvi qualsiasi fotografo è in realtà la grandezza del sensore a fare la differenza.

A tal proposito Apple ha aumentato la grandezza del sensore del 15% per usare pixel da 1,5 micron. A ciò ha aggiunto una focale da 2.2 per il 33% in più di luminosità. Il risultato sono foto qualitativamente superiori a quelle scattabili in precedenza. Il flash sul retro con True Tone, a doppio canale, scatta con una luce bianca e una ambrata. Il risultato sono 1.000 combinazioni di luce adattata in base alla scena per colori più vivi e foto luminose in maniera corretta.

Grazie alla tecnologia ISP, inoltre, lo scatto è più rapido. Ora si possono scattare ben 10 foto al secondo per scattare raffiche di foto e combinarle tra di loro per avere lo scatto perfetto. La fotocamera ha anche un nuovo stabilizzatore per scattare foto più precise.

Ottimi anche i progressi per la registrazione video. Il telefono realizza video in full HD a 1080p a 60 fps. In formato HD a 720p, però, può registrare a 120 fps per applicare l’effetto stop motion: quindi dei rallentamenti che mostrano il video rallentato degne delle videocamere professionali. Aumenta anche lo zoom digitale a 3x e la velocità di riproduzione del 25%.

Altro

L’azienda ha migliorato anche il chip LTE per coprire maggiori frequenze. Lo schermo da 4" è come quello precedente e il WiFi resta al protocollo 802.11n. La batteria vede un piccolo incremento dalle 225 ore in standby dell’iPhone 5 agli attuali 250 ore. Un piccolo passo avanti, ma di certo non un passo incisivo come si richiede da tempo.

Prezzi

Al momento non conosciamo ancora la disponibilità italiana. I paesi del primo turno potranno comprarlo dal 20 settembre. I prezzi per i paesi europei sono:

  • 16 GB per 699 €
  • 32 GB per 799 €
  • 64 GB per 899 €

Considerando che l’IVA italiana è un po’ più alta dobbiamo vedere se l’azienda deciderà di farla cadere su di se o sui clienti. All’acquisto sarà munito ovviamente di iOS 7.