Tim Cook: Apple non competerà mai nel settore dei pessimi smartphone

Tim Cook, Craig Federighi e Jony Ive

Dopo la presentazione dei nuovi iPhone 5S e 5C, la dirigenza di Apple si è lasciata andare a qualche intervista alla stampa americana. I primi ad ottenere l’incontro sono i giornalisti di BusinesseWeek che negli uffici del campus di Cupertino hanno parlato con Tim Cook – CEO di Apple, Craig Federighi – vice presidente del software e Jonathan Ive – vice presidente del design.

La conversazione ha riguardato Apple e l’innovazione. Un discorso sempre più importante considerando che in una danza di frasi fatte ormai negli ascensori si parla di “quanto c’era Steve Jobs i treni arrivavano in orario” e cose del genere. Nella conversazione con il giornalisti si è parlato anche della concorrenza.

Innovazione? Aggiungere cose è molto semplice. Farlo in maniera corretta è molto difficile.

Ha dichiarato Federighi parlando dell’iPhone e delle vendite della concorrenza, indicando soprattutto Samsung ed Android. Ive e Federighi hanno intrattenuto il giornalista con un discorso di 10 minuti su come sono giunti all’effetto sfocato in alcuni elementi grafici di iOS 7. Un discorso che lascia comprendere quanto lavoro c’è dietro un elemento che sembra così banale.

Ci sono tantissimi problemi che sorgono quando affrontiamo una grande idea. Non partiamo opportunisticamente con 10 bit di tecnologia che tentiamo di usare solo per riempire una lista di caratteristiche.

Un discorso molto lineare appoggiato da Tim Cook. Un pensiero comune che lascia comprendere quanta collaborazione ci sia tra le varie sezioni di Apple.

Tutti provano ad usare la strategia di Apple. Google ha comprato Motorola nel 2011, mentre Microsoft ha comprato Nokia. Noi non guardiamo mai nelle finestre degli altri quando applichiamo la nostra strategia, ma penso ci sia tanta copia o qualcosa di simile per la strategia e le persone si sono accorte dell’importanza.

Dice Cook parlando delle mosse della concorrenza. Una concorrenza che non fa paura, come non fa paura l’andamento altalenante delle azioni di Apple.

Non divento euforico quando le azioni si alzano, come non mi taglio le vene quando il valore si abbassa. Ho visto fare le montagne russe alle azioni troppe volte per stare dietro queste cose. Succede in tutti i settori, per i PC, i tablet, gli smartphone. E accadde in passato per i DVD e tutto il resto.

L’intervista procede riprendendo il pensiero comune: fare i prodotti migliori sul mercato e non interessarsi alla concorrenza. Apple non vuole fare prodotti da vendere e basta, vuole fare quelli più utili. Secondo le analisi di NetMarketShare il 55% del traffico web è generato da iOS, mentre Android è al 28% nonostante abbia l’80% del mercato degli smartphone. L’iPad durante il Black Friday ha generato l’88% degli acquisti on line.

Per noi questo significa che gli utenti usano i nostri prodotti. Vogliamo sul serio migliorare la vita delle persone e non puoi farlo se il prodotto resta nel cassetto dopo l’acquisto.

Un pensiero che evidenzia il fatto che a volte risparmiare sull’acquisto non significa comprare il prodotto giusto. Un concetto che non cambierà mai in Apple.

C’è sempre una fetta molto grande di spazzatura nel mercato. Apple non è nel mercato della spazzatura. C’è un segmento di mercato che vuole sul serio un prodotto ideale e noi combatteremo come matti per queste persone. Non perderò il sonno per la parte restante del mercato, perché noi non siamo come quel mercato. Fortunatamente entrambi i mercati sono grandi e ci sono tante persone che ci tengono ad avere un’esperienza utente superiore dai loro telefoni e tablet. E’ qui che Apple fa affari.

  • lukio

    Jonathan Ive in questa foto sembra un infermiere!