Recensione dell’Airport Express 2012

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Qualche mese fa ho riportato i problemi di connessione con Mountain Lion e il mio iMac. La rete si scollegava quando si attivava un forte flusso di dati. In giro per il web ho trovato anche una serie di soluzioni ma non hanno dato esito positivo. Così credendo che fosse colpa del router ho comprato un Airport Express in edizione 2012.

Premetto che nonostante l’AirPort Express e l’aggiornamento a Mavericks in realtà non ho risolto il mio problema, ma almeno ho avuto modo di provare questo accessorio di Apple che ero curioso di testare da tempo.

Grande 13,6 centimetri per lato, l’AirPort Express è grande quanto un’AppleTv di cui si distingue, oltre per il contenuto hardware, anche per il colore. Il bianco Apple permette di integrare il dispositivo in qualsiasi salotto. Ma a cosa serve? In pratica è un apparecchio per generare un campo WiFi.

Questo significa che dentro non c’è il modem. Apple non ha voluto metterlo. Una scelta che obbliga l’utente a comprare anche un modem oppure trasformare, come ho fatto io, il router già in proprio possesso in semplice modem eliminando la funzione WiFi. Questa strategia del sottrarre di Apple non si nota solo nella funzione modem, ma anche nell’assenza di un cavo Ethernet, spingendo l’utente a comprarlo a parte.

Un comportamento per nulla giustificato nel prezzo, visto che la scatoletta per il senza fili costa 99 €, che spinge semplicemente l’utente ha generare un forte sentimento di fastidio nei confronti dell’azienda. Un sentimento che offusca il marchio.

Ma perché mai bisognerebbe comprarla? Le caratteristiche software dell’AirPort Express consentono di attivare una serie di funzioni quali:

  • La possibilità di collegare una stampante in rete e usarla con tutti i computer di casa.
  • La possibilità di collegare un impianto stereo all’ingresso line-in per usare AirPlay e riprodurre, così, la musica dal proprio dispositivo con iOS o OS X o da quello degli amici.
  • La possibilità di gestire tutto attraverso un’app ufficiale per iPhone e iPad.
  • La possibilità di generare una rete per gli ospiti, al fine di non permettere loro di accedere alle impostazioni della rete.
  • La possibilità di collegare un hard disk e offrire uno spazio di archiviazione.

L’AirPort Express consente di collegare fino a 50 dispositivi contemporaneamente. Il protocollo utilizzato è 802.11n e usa il dual band, vale a dire che si collega simultaneamente, gestendole in maniera automatica, le frequenze di 2,4 GHz o 5 GHz per avere il segnale migliore.

A funzionare, funziona bene, ma resta un aggeggio costoso se l’unico obiettivo è quello di avere una rete WiFi. In commercio esistono dei modem-router dal prezzo inferiore. E’ da prendere in considerazione solo se volete le funzioni accessorio o semplicemente vi piace governare tutto dall’iPhone.

Se vi interessa lo trovate su Amazon per 98 €.

  • Ciao Kiro, perdonami, ma l’affermazione
    La possibilità di collegare un hard disk e offrire uno spazio di archiviazione.
    Sei sicuro che sia vera? Io ho preso l’airport express nei ricondizionati e ho abilitato una stampante in wireless e le casse, ma l’harddisk esterno pensavo fosse solo una funzionalità della Extreme?
    Hai fatto delle prove?

    • Hai ragione, serve solo per la stampante

  • iLollus

    Non conosco prodotti Apple che non siano costosi, e l’Airport Express non si sottrae a questo standard.
    Cara é cara. Tuttavia, a chi fa acquisti consapevoli (nel senso che si informa sul prodotto e le sue caratteristiche prima di comprarlo), il senso di fastidio verso un’azienda dovrebbe venire solamente se il prodotto non funziona o “lavora” male.
    Ho impostato reti wifi in ufficio e a casa con più Airport Express (in ufficio anche una Extreme) e non sono mai stato più soddisfatto della qualità e stabilità del segnale, oltre che della semplicità di configurazione, impostazione e gestione della rete (anche della rete “ospiti”). All’interno di un ecosistema Apple (Mac, iPhone, iPad, iPod Touch, Apple TV) l’Airport Express da risultati eccellenti, a mio avviso.
    Per dare un’idea, il segnale che proviene da un modem router Fastweb con fibra 100 e un’Airport Express collegato via ethernet al modem router, ha uno “scadimento” di soli 10/15 Mega, permettendo ai Mac di avere una connessione effettiva di circa 80/85 Mega e una latenza bassissima. Immagino che anche con un ADSL 7 Mega o 20 Mega lo “scadimento” del segnale sia altrettanto contenuto, consentendo di navigare e scaricare a velocità prossime a un collegamento cablato.
    Ritengo che non siano molti gli apparecchi extender di segnale wifi che possano competere con l’Express.
    Conclusione: sono assolutamente soddisfatto dell’Airport Express e, per quanto oggettivamente cara, mi sento di suggerirne l’acquisto.

    • Franco

      Vorresti dire,che funziona molto meglio,che utlizzare il wifi dallo stesso router? Io ho un Linksys Cisco,mi basterebbe annullare il wifi del router dalla solita configurazione tramite IP… quindi nella configurazione cambia anche la password del wifi giusto? Nuova configurazione.. e cosa cambia da questo modello,a quelli nuovi? grazie

      • iLollus

        Sicuramente meglio del modem router di Fastweb, o quanto meno il segnale “scade” molto meno e sembra avere un raggio maggiore come copertura. Non conosco il modem router di cui scrivi, anche se so che quelli della Cisco in genere sono ottimi prodotti.
        Per creare la “nuova” rete con la base Airport basta usare Utility Airport (scarica l’app dall’App Store o usa quella del Mac nella cartella Utility dentro applicazioni). Basta seguire le istruzioni step by step. Stesso discorso se aggiungi altre basi Airport per estendere il segnale in zone dove il wifi arriva a fatica: in questo caso le configuri come extender e non come “nuova” rete.
        Su Saggiamente . com (non credo si offenda l’ottimo Kiro se cito un sito “amico” di melamorsicata . it) troverai recensioni molto dettagliate sia dell’Airport Express che della Airport Extreme.