Apple ha pagato in media il 26,2% in tasse, ma poche all’estero

schema tasse EU

L’argomento tasse è sempre molto scottante, in quanto sono molti gli Stati in Europa che lamentano un flusso di tasse sempre troppo basso per Apple e altre grandi società, per via dei giochetti delle scatole cinesi che permettono di applicare un’imposizione fiscale molto bassa. Ma come si è comportata Apple quest’anno?

Nel documento 10-K consegnato alla SEC si leggono chiaramente i dati ufficiali per il 2013. La società ha pagato 13,11 miliardi di dollari in tasse, contro i 14 miliardi del 2012. Questo dato in ribasso non si è avuto per l’applicazione di meccanismi strani, ma semplicemente perché la società ha macinato meno utili: esattamente 37,03 miliardi quest’anno e 41,73 miliardi nel 2012.

L’imposizione media è stata del 26,2%. La cosa interessante è a chi sono state pagate queste tasse. 11,21 miliardi sono andate agli Stati Uniti, mentre 1 miliardo è andato alla California. Soltanto 1,55 miliardi sono andati in tasse all’estero, vale a dire il 5% del totale.

A quanto pare Apple riesce a pagare poche tasse all’estero, nonostante il 61% del fatturato è generato fuori dagli Stati Uniti. Qualcosa che non torna nei conti, come accusano molti Stati in Europa, quindi c’è realmente.