Apple è stata richiamata per la garanzia anche in Australia

ApplecareA volte Apple fa la finta tonta e crede che possa applicare un suo regolamento in barba alle leggi vigenti in ogni Stato. Ogni paese, infatti, ha il suo regolamento in materia di garanzia sui prodotti. In Australia, per esempio, l’ACCC (Australian Competition and Consumer Commission) ha stabilito che in 24 mesi il cliente può ricevere il rimborso totale o la sostituzione dei prodotti difettosi.

Per vendere la sua AppleCare, che ricordiamo essere un servizio che porta alla società tanti soldi, Apple faceva dichiarare cose inesatte dai suoi dipendenti negli Apple Store. La società non voleva sostituire o rimborsare i prodotti di altri produttori venduti nei suoi negozi, voleva applicare un rimborso solo entro i primi 14 giorni dall’acquisto e la sostituzione solo il primo anno.

Dopo alcune indagini, però, l’ACCC l’ha richiamata all’ordine e ha dichiarato che la garanzia di Apple non si sostituisce alla legge in nessun caso. La legge prevale sempre su qualsiasi regolamento adottato all’interno delle società.

Quindi gli acquirenti australiani potranno ricevere un rimborso in monete o la sostituzione totale del prodotto, entro 24 mesi dall’acquisto, se questi è difettoso.

Anche in Italia la società fu richiamata, con una multa di 900.000 €, perché riconosceva una garanzia di 12 mesi anziché 24 mesi come da regolamento europeo.

Alcune info tratte da: accc