Bump

Sin dalla notte dei tempi molti utenti lamentarono la presenza del blocco del bluetooth per lo scambio di informazioni. Per evitare il fenomeno della pirateria, con lo scambio senza freni di brani musicali e immagini, infatti, Apple pose molti limiti a differenza di altri produttori. Nel tempo nacquero tanti programmi di terzi per lo scambio di informazioni.

Tra queste applicazioni tra le più famose c'è di certo Bump. Un'app saltata alle cronache perché fu la miliardesima scaricata dall'App Store nel 2009. Nel tempo l'app, che permette di scambiare file senza autenticazione ma effettuando appunto un bump, un colpetto, tra due dispositivi, ha visto anche l'interesse di Google che l'acquistò lo scorso settembre per 30 milioni di dollari.

La società di Mountain View ha deciso di ucciderla. Alla fine di questo mese non sarà più disponibile nell'App Store e non sarà offerto nessun supporto. Se vi interessa, quindi, vi conviene scaricarla appena possibile. Fino a quando perderà la compatibilità con iOS.

Google utilizzerà, probabilmente, quelle tecnologie per migliorare i servizi di pagamento da smartphone.

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