Mentre la SIAE organizza sceneggiate contro Apple, anche Samsung aumenta per l’equo compenso

Gino Paoli iPhone

Esiste una tecnica molto semplice, che funziona da secoli, che prevede di costruirsi un nemico per racimolare dei fedeli e tentare di apparire come un salvatore. Mi vengono in mente tantissimi casi politici, in cui i nemici erano i comunisti o gli immigrati.

Così Gino Paoli, che amministra la SIAE, quando si è visto sotto attacco con il suo ministro Franceschini, ha fatto l’unica cosa sensata da fare per non arrendersi: ha creato un nemico. Quel nemico si dà il caso che sia Apple.

Così ecco partire il carrozzone all’italiana, che vede bassezze e parecchie zappe sui piedi. Per esempio con un comunicato stampa intitolato “La Siae coglie la prima mela e regala iPhone”, l’ente fa sapere di aver comprato 22 iPhone in Francia, dove si dice che l’equo compenso c’è e Apple non lo faccia pagare, e li ha regalati.

Vale a dire che i soldi che ci sottraggono con la forza sono serviti a regalare degli iPhone. E il senso della bravata quale sarebbe? Dare una lezione ad Apple? Avete comprato i suoi iPhone, geni.

E se non sono riusciti a punire il nemico, come la metterà la SIAE alla trasformazione del suo mostro in un Cerbero1? Samsung, infatti, ha mandato una email ai negozi avvisando che il prezzo del listino aumenterà per via dell’equo compenso.

Ora cosa farà la SIAE? Andrà a comprare dei Galaxy?


  1. In realtà la figura mitologica del Cerbero era rappresentata con 3 teste, ma diamo tempo al tempo.

One Comment

  1. Totalmente d’accordo con l’articolo, come già detto in precedenza. Mi auguro che Melamorsicata tenga il punto e continui a denunciare le malefatte della Siae, abbiamo bisogno di voci forti ed autorevoli come la tua per difendere Apple, troppo spesso vittima di disprezzo e (ingiustificata) cattiva fama. Avanti così !

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