Facebook Messenger

La grande scommessa per i messaggi in mobilità è ancora in atto. Una sfida che Facebook sembra voler vincere a tutti i costi. Dopo l’acquisto di Whatsapp, sua grande rivale, la società vuole eliminare le chat nella sua app per rimandare il tutto a Facebook Messenger, una sorta di Whatsapp che sulla carta è migliore: si può usare anche nell’iPad, dal browser e integra già il VoIP. Tutte cose che Whatsapp non ha e, molto probabilmente, non avrà visto che Facebook vuole che vinca il suo Messenger.

Ma perché l’azienda spinge molto sulla sua app? Secondo i complottisti la verità si nasconde tra i Termini di Servizio che vengono fatti accettare all’utente all’accesso dell’app. Termine che puntualmente tutti, me compreso, non leggiamo.

Ho provato a cercarli ma ho trovato solo una pagina generale. Il blog HuffingtonPost ha pubblicato uno screenshot che mostra dei termini molto inquietanti. Personalmente non ne ho trovato traccia nell’app e non so se nella versione per Android siano differenti da quelli per iOS. Potrebbe anche darsi che cambino da nazione a nazione.

Ad ogni modo leggiamo:

  • Consentire di cambiare lo stato della connessione.
  • Consentire di effettuare telefonate senza autorizzazione dell’utente.
  • Consentire di inviare SMS.
  • Consentire di registrare audio con il microfono senza autorizzazione dell’utente.
  • Consentire di scattare foto o registrare video con la fotocamera senza autorizzazione dell’utente.
  • Consentire di leggere il registro delle chiamate effettuate e perse.
  • Consentire di leggere la lista di account del telefono.

Ovviamente siamo tutti bravi a creare un elenco puntato e nell’articolo non c’è nessun link all’elenco pubblicato. Neanche su Google sono riuscito a trovare questo regolamento. Potrebbe anche esistere, ma se esiste Facebook lo ha nascosto molto bene.

Prima di urlare allo scandalo bisogna valutare se tutto ciò corrisponde a realtà.

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11 Comments

  1. Non sono i termini d’uso, sono i permessi di cui ha bisogno l’app per funzionare su Android, che vengono mostrati e che possono o meno essere accettati o utilizzati dall’app.

    Ad esempio:

    1 Consentire di cambiare lo stato della connessione: è evidente che Messanger ha bisogno di una rete dati per funzionare. Se lo attivi senza appare il popup da cui confermare di attivare la rete
    2 Consentire di effettuare telefonate senza autorizzazione dell’utente: non è che fa telefonate a tradimento, semplicemente se fai partire una chiamata dall’App di Messanger non ti chiede ogni volta la conferma
    3 Consentire di inviare SMS: mi pare ovvio. L’app può mandare anche sms
    4 Consentire di registrare audio con il microfono senza autorizzazione dell’utente: come punto 2
    5 Consentire di scattare foto o registrare video con la fotocamera senza autorizzazione dell’utente: come punto 2
    6 Consentire di leggere il registro delle chiamate effettuate e perse: per darne lettura direttamente nell’app
    7 Consentire di leggere la lista di account del telefono: per accedere ai contatti

    ora, lungi da me difendere i FB e simili, ma in questo caso l’articolo originale è un po’ forte e fuorviante. Tra l’altro esistono app su Android per modificare i singoli permessi delle app.

    1. Assolutamente d’accordo: ho verificato sul Play Store e questi sono i permessi che l’app richiede per funzionare. Assolutamente nulla di incredibile, articolo evitabile.

      1. Emanuele in realtà probabilmente questo è l’unico articolo che mette in discussione “il pericolo”. Tutti quelli che ho trovato in rete gridavano allo scandalo e alla combutta con la NSA

      2. Ma io il tuo blog leggo, mica mi metto sempre a fare un check con quello che scrivono gli altri 😉

  2. Comunque basta andare sul Play Store > Facebook Messenger scorrere in basso nella pagina fino a Ulteriori Informazioni > Autorizzazioni > Visualizza dettagli e si ha la lista completa.

    Questa app ha accesso a:

    Identità

    individuazione account sul dispositivo

    lettura scheda contatto personale

    Contatti/Calendario

    lettura contatti personali

    Posizione

    posizione approssimativa (basata sulla rete)

    posizione precisa (GPS e basata sulla rete)

    SMS

    modifica dei messaggi di testo (SMS o MMS)

    ricezione messaggi di testo (SMS)

    lettura messaggi di testo personali (SMS o MMS)

    invio SMS

    ricezione messaggi di testo (MMS)

    Telefono

    chiamata diretta n. telefono

    lettura del registro chiamate

    Foto/elementi multimediali/file

    test dell’accesso all’archivio protetto

    modifica/eliminazione di contenuti dell’archivio USB

    Fotocamera/microfono

    acquisizione di foto e video

    registrazione audio

    Informazioni sulla connessione Wi-Fi

    visualizzazione connessioni Wi-Fi

    ID dispositivo e informazioni sulle chiamate

    lettura stato e identità telefono

    Altre

    ricezione dati da Internet

    download file senza notificaesecuzione all’avvio

    disattivazione stand-by del dispositivo

    visualizzazione connessioni di rete

    aggiunta di scorciatoie

    modifica impostazioni audio

    lettura della configurazione del servizio Google

    spostamento sopra altre app

    accesso di rete completo

    lettura impostazioni di sincronizz.

    controllo vibrazione

    modifica della connettività di rete

      1. Semplicemente non è un problema. È la lista delle cose a cui ha bisogno di accedere l’app per funzionare. La politica su Play Store obbliga ad elencare i permessi richiesti e a chiedere l’autorizzazione.Su iOS fa le stesse cose (accede a fotocamera e microfono, messaggi ecc) ma non te lo chiede.

      2. Kiro la differenze tra android è iOS è che android ti chiede i permessi UNA volta al momento di fare il download dell’app (ad esempio accesso al microfono, te lo chiede in quel momento e mai più);
        iOS invece te lo chiede passo passo: quando registri una nota audio con Messenger, la primissima volta ti viene chiesto il permesso di accesso al microfono…oppure quando si sceglie un’immagine da allegare, la prima volta che si accede alla galleria ti viene chiesto il permsso.
        Tutto qua

      3. Sì hai ragione, stavo per correggere (iOS lo uso da poco in effetti). Su iOS non c’è scritto “senza l’autorizzazione dell’utente” perché in realtà l’hai autorizzato almeno una volta, e nella sostanza cambia poco. L’esempio tipo: vuoi fare una chiamata tramite Messanger. L’App deve accedere al microfono. Invece che chiederti ogni volta l’accesso al microfono, il sistema te lo chiede la prima volta e poi dà per scontato che tu abbia accettato la cosa, quindi le volte successive l’App accede al microfono senza chiederti il permesso (ovvero quello che nell’italiese di google sta per “senza autorizzazione dell’utente”, tra l’altro dicitura che non appare più nemmeno sul play store)

        Questo vale sia su iOS che su Android (con la differenza che in Android ti chiede di accettare i permessi tutti insieme e prima di scaricare l’App). Anche su iOS ti chiede l’autorizzazione una volta e poi non ti chiede di riautorizzare l’uso del microfono o della posizione ecc.. (se non in caso di update dell’app)

        Questo non significa che stai autorizzando l’App a fare chiamate a tradimento, ma stai confermando all’App che quando tu schiacci “chiama” l’App può effettivamente avere accesso ai sottosistemi necessari per fare la chiamata, senza che te lo richieda ogni volta.

        In caso di software malevolo o attacchi di hacker questo rappresenta sicuramente un problema, ma vale per qualunque App che abbia accesso ai sottosistemi del cellulare e su qualunque OS, non è un problema di FB brutto e cattivo né di Android o iOS.

      4. Si tutto più chiaro ora. Tra l’altro i permessi possono essere sempre revocati nel pannello Privacy.

        Grazie Jeby 😉

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