Apple Watch

Chi si aspettava una completa rivoluzione, come il sottoscritto, rimarrà deluso. Apple entra nel mercato degli smartwatch sottovoce, senza sbattere la porta, ma entrando e unendosi al coro. Il suo Watch, infatti, non è rivoluzionario, anche se possiede alcune caratteristiche che lo rendono unico.

La società ha realizzato due versioni, uno con un quadrante alto 38 millimetri e l’altro da 42 millimetri. Le dimensioni e le caratteristiche precise non sono ancora disponibili, ma sappiamo che i modelli sono divisi in tre famiglie che vedono l’uso di materiali di costruzione diversi. L’hardware resta uguale:

  • Watch: disponibile in 18 versioni combinando tre cinturini in pelle, uno in maglia, uno in loop a maglia milanese e uno con plastica flouroelastomero. Ognuno di questi è stato scelto con cura. Vi rimando alla pagina di Apple per conoscere la storia di ciascun cinturino. L’acciaio è inossidabile 316L forgiato a freddo.
  • Watch Sport: hanno la cassa in alluminio e non in acciaio, per essere del 30% più leggeri. Il vetro non è in zaffiro ma in Ion-X rinforzato e il cinturino in fluoroelastomero è in 5 colori. Le combinazioni disponibili sono 10.
  • Watch Edition: è la versione più pacchiana, destinato al settore del lusso. La cassa è in oro 18 carati, mentre il display è coperto dallo zaffiro. Anche in questo caso si possono associare vari cinturini, come quelli in pelle.

Tutti i modelli hanno la Corona Digitale: una rotella laterale che consente di usare la nuova interfaccia grafica. Girandola si possono ingrandire o rimpicciolire gli elementi, mentre premendo si torna alla Home. Premendo a lungo si attiva Siri. L’assistente digitale è presente nell’orologio e si aziona con la corona oppure spostando il polso verso di se dicendo “Ciao Siri”.

Nello smartwatch, infatti, è presente anche un microfono e uno speaker costruito dall’azienda. Ma veniamo alle funzioni. Il display del Watch è touchscreen ed integra una tecnologia chiamata Force Touch. Grazie a degli elettrodi la superficie comprende il tipo di pressione sullo schermo. In questo modo si possono richiamare delle funzioni diverse in base al tipo di pressione sullo schermo.

La tecnologia Taptic Engine, invece, usa un componente hardware che manda delle pressioni verso il polso. Questo significa che, in caso di arrivo di una notifica o di una telefonata, il telefono non vibrerà, ma manderà delle onde al polso come una pressione in modo da essere più discreto.

Sul retro troviamo il cuore del dispositivo: uno strato di ceramica con dei fotodiodi e LED a luce infrarossa, che uniti al GPS e al WiFi dell’iPhone, consentono di registrare i battiti del cuore e i movimenti: dal semplice alzarsi da una sedia fino ad una corsa. Un’applicazione interna manda il tutto al telefono e consente di tracciare i vari progressi, con incoraggiamenti nell’effettuare più attività fisica.

Oltre a poter personalizzare il quadrante dell’orario, il sistema operativo interno (di cui non si conosce il nome), si possono leggere i messaggi, le email, vedere le mappe con le indicazioni, rispondere alle chiamate (ed eventualmente azzittirle appoggiando il palmo sullo schermo), disegnare, mandare messaggi vocali, usare i pagamenti di Passbook, leggere gli impegni in calendario, gestire la riproduzione musicale, usarlo come telecomando per le foto dall’iPhone, come telecomando per AppleTv e molto altro.

Gli sviluppatori hanno anche delle API, chiamate WatchKit, per realizzare le loro applicazioni e avere accesso ad alcuni componenti, come le notifiche. Per esempio si potrà gestire la domotica di HomeKit oppure rispondere a dei messaggi con la voce.

Molte operazioni si possono iniziare dal Watch e continuarle nell’iPhone. Il telefono di Apple, infatti, è l’unico smartphone compatibile ed è necessario per molte funzioni. La compatibilità dei modelli parte dall’iPhone 5 fino ai recenti 6 e 6 Plus.

Il tutto è gestito da un nuovo chip chiamato S1 che consente di gestire tutto l’hardware su una singola scheda. La carica ad induzione, mediante un cavo speciale, consentiranno di ricaricarlo.

Mancano tante informazioni in merito. Per esempio sarà subacqueo? La batteria quanto durerà? Quanta memoria ha? Tutte domande a cui prima o poi dovremo avere delle risposte. La sua disponibilità è fissata per i primi mesi del 2015, quindi la società salta la campagna natalizia. I prezzi non sono stati ancora diffusi. Negli USA partiranno da 349 $.

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18 Comments

  1. il futuro è oggi commentavo su Facebook, per un giudizio completo aspettiamo le corrette domande finali che ci siamo posti in molti !

  2. tra le altre cose, una che avrai sicuramente già notato e che interessa a noi campani: uno dei cinturini realizzato in pelle “Venezia” da una conceria NAPOLETANA

    1. sì confermo fa cagarissimo, sembra una patacca samsung. qualche rifinitura e piccoli dettagli lo rendono (poco poco) migliore della concorrenza, ma niente di che.

  3. Praticamente tra iPhone 6 e iWatch, che senza iPhone abbinato serve a poco, siamo minimo sui 1.150 eurini di spesa.
    Una bazzecola!
    Chi, specie con i tempi che corrono, sarà così pazzo da farsi sfuggire un simile affare?

      1. Beh, se così sarà anche stavolta, sono contento per loro e per Apple che potrà continuare ad andare avanti, senza proporre cose veramente innovative, come invece avveniva ai tempi del povero Steve.

  4. Esteticamente non mi pare tutta sta bruttezza…a me piace. Poi è questione di gusti, sicuramente non lo comprerò

  5. Apple watch, decisamente inguardabile, avranno fatto un bel sw ma è terribile, mi vergognerei ad andare a giro con una roba così al polso, eppure lo dico da uno che è 15 anni che compra di tutto apple..

    Questo coso lo potrebbero vendere a 39 euro al negozio cinese della Stazione. Non ho parole per descrivere il mio disprezzo, mi piange il cuore.

      1. praticamente se lo immergi in un lavandino lo butti.. non sarei tranquillo manco sotto la doccia.. se ti fai una doccia ed entra acqua come gliela spieghi ad apple?

  6. scusate, forse se ne è gia parlato e me lo sono perso, ma il mela watch è waterproff o almeno waterresistent?
    sai che palle se tutte le volte che mi lavo le mani lo devo levare

      1. Be, battute a parte io penso invece che sia almeno resistente all’acqua altrimenti gli sport praticabili sarebbero rinchiusi in una cerchia abbastanza ristretta praticamente solo quelli indoor escludendo running ciclismo sci e tutti gli che si praticano all’esterno e che in maniera anche accidentale potrebbero causare un contatto con l’acqa (almeno la versione sport)

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