Apple chiede un prestito obbligazionario da 6,5 miliardi di dollari

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Avere 159 miliardi di dollari in cassa e chiedere ugualmente un prestito. È una situazione paradossale che in futuro potrebbe cambiare, se la legge per la riduzione delle tasse sul rimpatrio dei capitali andrà in porto. Ma nel frattempo, per far fronte agli imminenti investimenti, come l’acquisto dello stabilimento di GT Advanced, richiede denaro fresco.

Per questo motivo la società ha chiesto un prestito obbligazionario da ben 6,5 miliardi di dollari, da restituire nei prossimi 30 anni. La prima trance da 500 mln sarà restituita nel 2020 al tasso LIBOR, poi seguiranno 1,25 mld al 1,25%, altri 1,25 mld nel 2022 al 1,5% e così via, fino ad arrivare alla trance finale da 2 mld nel 2045 al tasso del 3,125%.

Secondo le indiscrezioni la società voleva chiedere 5 miliardi, ma la forte richiesta di obbligazioni ha allargato la richiesta a 6,5 miliardi. Ovviamente con 159 mld in liquidità l’investimento è sicuro.

In passato la società aveva chiesto 12 miliardi di dollari lo scorso anno da restituire in 10 anni, a cui si è aggiunto un altro indebitamento da 2,8 miliardi di euro da restituire per il 2026.

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