Apple Watch, da 399 € in Europa

Apple Watch

L’evento di Apple di oggi aveva come tema importante l’Apple Watch. Annunciato il 9 settembre del 2014, sono stati necessari altri 6 mesi per vedere la versione definitiva, la disponibilità e i prezzi.

L’orologio è stato realizzato con una cura artigianale. Delle leghe speciali lo rendono resistente in tutte e tre le varianti: Sport, Watch ed Edition. L’alluminio, per esempio, è 7000 come quello delle biciclette da corsa. Il vetro che lo protegge è in zaffiro e i sensori sono protetti da zirconia.

Per usarlo bisognerà avere almeno un iPhone 5. Ma veniamo ai prezzi:

  • La versione Sport costa 399 € nella versione da 38 millimetri e 449 € nella versione da 42 millimetri.
  • La versione Watch costa 649 € nella versione da 38 millimetri e 699 € nella versione da 42 millimetri. I prezzi salgono con i cinturini speciali.
  • La versione Edition, in oro, costa 11.000 € per la versione da 38 millimetri e 13.000 per quella da 48 millimetri. Con il braccialetto in pelle si arriva fino a 16.000 €.

I cinturini sono un altro elemento caldo, sempre per via del prezzo:

  • 59 € per quello in plastica.
  • 169 € per la versione Cuir.
  • 269 € per quella in pelle.
  • 499 € per quella in acciaio.

Il cavo magnetico costa ben 35 € per la versione da 38 millimetri e 45 € per quella da 42 millimetri.

La disponibilità prevede una fase di pre-vendita il 10 aprile, con consegne a partire dal prossimo 24 aprile. I primi paesi ad averlo saranno Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, Hong Kong, Giappone, Regno Unito e USA. L’Italia, nonostante l’importanza della moda nel paese, non è nel primo turno di vendite. Attualmente non sappiamo quando sarà disponibile.

5 Comments

  1. In Italia saranno destinati ad aumentare ulteriormente per via di IVA e tasse varie, quindi probabilmente partiremo da 419,00 o giù di li per il modello sport ? L’assurdità è che un cinturino in pelle con fibbia in oro costa la bellezza di 3.000 Euro, ossia l’equivalente di un’OMEGA speedmaster. Secondo me hanno fatto male i conti, in genere chi investe in un’orologio è un’appassionato e spende per il calibro con n. complicazioni realizzato a mano, con una storia dietro. Un Vacheron Constantin da 50.000 euro, ha una sua storia, e vende agli appassionati, che in genere come per chi gioca a polo è ricco. Idem per Patek Philippe, per citare due delle più esclusive ed apprezzate griffe del luxory watch. Ed un’appassionato di orologi, semplicemente non acquisterebbe un pezzo d’oro, del valore di poche centinaia di euro a 16.000 Euro, visto che di esclusività a solo il prezzo, e visto che è un prodotto destinato a divenire obsoleto, in quanto elettronico, nel giro di 2 anni. Un’orologio manuale o automatico di prstigio resiste alle mode, resiste nel tempo, l’elettronica no. Anche chi acquista Rolex con referenze a 6 cifre, acquista un qualcosa che non ha più il valore Storico di referneze del passato, mi viene in mente il doppia scritta rossa, o il Paul Newman, ma si mette comunque in tasca o al polso, un’assegno circolare, che nel caso del bisogno o volendo rivendere anche dopo 5 anni, mantiene comunque un suo valore, ed è vendibile ovunque, in qualsiasi orologeria del mondo, semplicemente perche ha mercato. Un APPLE WATCH a quel prezzo è destinato solo a chi ha talmente tanti soldi che dopo aver acquistato ROLEX, Vacheron Constantin, Patek Philippe, si vuole togliere uno sfizio e decide di buttare 16.000 euro per 40 grammi d’oro ed una striscia di pelle. 3.000 euro per un pezzetto di pelle sono improponibili, basti pensare che con quella cifra si prendono forse 2 borse di Prada o Louis Vuitton…

    • non sono un esperto di orologi come te, non ne capisco nulla, ma abbastanza per concordare con te sulla follia dei prezzi dell’ ? watch, accessori e cinturini vari compresi. E’ un’assurdità, punto e basta, anche guardandolo dal punto di vista dell’appassionato di ? watch. Rimango ancora più perplesso per ciò che riguarda il tasso di sostituzione del prodotto: un orologio spesso nelle abitudini della gente si sostituisce ogni tot anni, e non ogni 1-2 anni come uno smartphone. Sono anch’io stralunato.

    • Una diesamina decisamente obiettiva, complimenti.
      Spezzo uno stuzzicadente per Apple: come dicono moltissime recensioni, se non tutte, almeno è arrivata “sul campo” con un prodotto già praticamente davanti a tutta la concorrenza che poteva contare su un divario temporale notevole, ovviamente non sfruttato perché l’ingegnerizzazione di casa Apple è qualcosa di inarrivabile.
      Parliamo del Watch Sport, che è quello che dovrebbe vendere circa l’80% del totale in tutto il mondo; il restante 18% dovrebbe essere del Watch “liscio” e l’ultimo 2% (forse meno) dell’Edition.
      Detto ciò, se per estetica mi piacerebbe avere al polso il modello in acciaio grafite e con cinturno scuro, sono certo che anche l’edizione Sport con cinturino bianco (sebbene ci sia una bella differnza di materiali) farà lo stesso il suo “sporco lavoro”, senza rimetterci una fortuna.
      Considerando poi che sarà il primo di una serie, che non costa (l’ultimo modello nominato) poi così tanto da dover vendere un rene e che sicuramente alla presentazione del “2” sarà ambitissimo, non ci si perderà neanche tantissimo come svalutazione (condizioni estetiche permettendo!) e si potrà passare al modello successivo con un esborso neanche troppo elevato (secondo le mie stime, attorno agli € 150,00 circa; sono un buon venditore, lo ammetto…).
      Il rapporto poi lo si può estendere anche alle versioni superiori, mantenendo una percentuale di circa il 30/35% di svalutazione nell’arco di un anno solare, tranne per l’Edition, che seguirà un mercato decisamente differente da quello del solo “gingillo” elettronico.
      Vedremo! Un saluto.

  2. Pingback: Un nuovo giro, un nuovo standard, Apple in scacco matto (again) | Gioxx's Wall

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