Apple chiede un altro prestito obbligazionario da 8 miliardi

tesoro

Ricordo quando qualche anno fa analizzai i bilanci di Apple per un esame universitario. Io e i miei collegi ci meravigliammo per l’assenza di debiti. Non credo esistano tante aziende senza debiti. Cosa che non si potrebbe dire ora.

Apple ha debiti e ne ha anche per miliardi, ma non perché va male, anzi, perché è furba. Il sistema funziona così: il tasso a debito ad oggi è bassissimo, quindi per la società è più conveniente prendere denaro a prestito e lasciare investito il denaro che già ha. Intanto scarica dalle tasse anche gli interessi, quindi doppio vantaggio.

Dopo il prestito obbligazionario da 16 miliardi di dollari nell’aprile del 2013, quello da 2,8 mld nel novembre del 2014 e quello da 6,5 mld lo scorso febbraio, arriva un altro prestito questa volta da 8 miliardi di dollari.

Il 13 maggio sarà possibile sottoscrivere una delle 6 trance di prestiti che prevedono un rimborso dal 2017 fino al 2045. I tassi variano dallo 0,935% fino al 4,397% in base alla durata del prestito.