Cue app

Nell’ottobre del 2013 Apple pagò almeno 40 milioni di dollari per avere l’applicazione Cue. L’app, che era presente nell’App Store, consentiva di arricchire gli eventi in calendario con informazioni provenienti della rubrica, dai voli aerei e altre fonti.

Al centro di Cue c’è una tecnologia chiamata Proactive. Una tecnologia che alcune fondi dichiarano diverrà centrale in iOS 9. Visto che Spotlight viene utilizzato poco in iOS e, nello stesso tempo, si ha l’esigenza di far evolvere Siri, Apple potrà ottenere due piccioni con una fava mediante Proactive.

Questa tecnologia consentirà di reperire più informazioni da internet e dalle app presenti nel dispositivo, al fine di migliorare di molto le ricerche. Se abbiamo un evento in calendario con un appuntamento e un aereo da prendere, Proactive ci farà apparire la mappa con i tempi di percorrenza e PassBook ci fornirà all’istante i dati del nostro biglietto.

La tecnologia sarà accessibile anche a terzi che potranno integrare le info delle loro app, sempre con il massimo rispetto per la privacy dell’utente. Sarà una sorta di Google Now, dove le schede comunicano tra di loro per fornire maggiori informazioni agli utenti.

La stessa fonte dichiara che si saranno novità anche per le mappe. Apple dovrebbe integrare le tecnologie ottenute acquistando Spotsetter. Gli utenti potranno usare la realtà aumentata nelle mappe di Apple, per ottenere informazioni.

Si potrà, per esempio, sapere dov’è un negozio puntando la fotocamera nelle varie direzioni, oppure chiedere alle mappe le recensioni di un ristorante semplicemente inquadrandolo. Tutte queste novità arriveranno al prossimo WWDC 2015.

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