Chi è Alan Dye, nuovo vice presidente dell’interfaccia grafica di Apple

Alan Dye

Se avete un Apple Watch, oppure lo provate in un Apple Store, e navigate nel menu e nella grafica a nido d’ape dell’orologio, sappiate che buona parte di quell’interfaccia utente è di Alan Dye, nuovo vice presidente dell’interfaccia grafica di Apple. Ruolo nato dopo il passaggio di Jonathan Ive a CDO di Apple.

Dye potrebbe essere issato ad emblema dei grafici che si fanno da soli. Diventato bravo come autodidatta, quindi senza frequentare scuole specialistiche, diresse il design dei negozi di moda Kate Spade dopo essersi laureato alla Syracuse University, nello stato di New York, dove hanno studiato anche Lou Reed e Billy Joel.

I suoi genitori sono degli insegnanti. Alan è stato molto ispirato da suo padre, un tempo carpentiere, che si laureò grazie al lavoro di fotografo. Questa tendenza all’arte gli ha permesso di coltivare il suo talento per la grafica.

Entrò in Apple nel 2006, continuando a svolgere il lavoro di freelance per alcune riviste, come il New York Times, Wired e il New York Magazine. Le sue prime attività in Apple riguardarono la grafica delle confezioni dei prodotti.

Dye ha lavorato molto per il progetto dell’Apple Watch. È stato un estimatore, per esempio, del font San Francisco. Inoltre ha aiutato nella costruzione della grafica di iOS 7 e iOS 8. Ora il suo ruolo sarà quello di gestire tutta la grafica in Apple, dal sito fino ad arrivare all’interfaccia grafica dei sistemi operativi.

Un lavoro che gli impegnerà molto tempo, quindi non potrà fare più il freelance. Considerando la cascata di milioni di dollari che lo investiranno nei prossimi anni, non ne avrà neanche la necessità. Lo trovate su LinkedIn.