Apple ha ottenuto un prestito obbligazionario anche in Australia

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Se si guarda Apple sotto un punto di vista molto ristretto e si notano gli ormai 51 miliardi di debiti, attivati sotto forma di obbligazioni, e il calo delle azioni in borsa, si tenderebbe a descrivere Apple come una società sull’orlo del fallimento.

Con una visione più ampia, invece, leggiamo degli oltre 200 miliardi di liquidità nelle riserve e i vantaggi fiscali ottenuti nel chiedere prestiti obbligazionari, attendendo la legge per il rimpatrio dei capitali esteri negli USA, e allora comprendiamo che tutto questo in realtà sta arricchendo la società ancora di più.

L’ultimo di questi prestiti è stato chiesto in Australia, dove la società ha ottenuto oltre 3,1 miliardi di dollari australiani con un piano a sette anni:

  • 1,6 miliardi saranno restituiti in 4 anni.
  • 1,5 miliardi saranno restituiti in 7 anni.

Il tasso varia tra il 3 e il 4%. La domanda ora è: come sta utilizzando la società quei 50 miliardi? Servono solo per gli utili agli azionisti o ci sono investimenti in corso?

  • Andrew

    cioè praticamente invece di usare la loro liquidità chiedono prestiti e li pagano poco alla volta?

  • LeonardoM

    Ma se pagano gli interessi sui prestiti, come fanno a guadagnarci?.

    • Perché gli interessi riducono la base imponibile e si pagano meno tasse

  • Antonio Magno

    Fintanto che gli è consentito farlo, ed il governo federale stà già aprendo un’inchiesta in tal senso, visto che anche M$, DELL e molte altre multinazionali stanno percorrendo la stessa strada, resta il fatto che è una pratica poco pulita, ma APPLE & Co. sono ormai maestre nel evadere o eludere le tasse…