Apple_Cina

La legge non ammette ignoranza dichiara un vecchio principio. Anche se si ignora una norma oppure se si sbaglia ad interpretarla, per la legge siamo tutti informati su tutto e sappiamo comprendere tutto, perché se così non fosse saremmo in grado almeno di pagare qualcuno che lo faccia per noi.

Lo sa bene Apple che in Cina dovrΓ  pagare un po’ di denaro per aver mal interpretato una norma fiscale. La societΓ  aveva calcolato male l’ammontare delle tasse sul fatturato del 2013, cosΓ¬ facendo Γ¨ andata incontro ad una bella cartella esattoriale.

La societΓ  di Cupertino pagherΓ  452 milioni di yuan in tasse e 65 milioni di yuan in interessi. Il totale, tradotto in euro, Γ¨ un conto da oltre 72 milioni.

Paghiamo tutte le tasse che ci competono nei luoghi dove svolgiamo un’attivitΓ  e continueremo a collaborare con il Ministero delle Finanze.

Ha dichiarato Josh Rosenstock, portavoce di Apple, rispolverando una frase di rito.

Nel 2017 Apple rischia di pagare caro anche in Italia. Il nostro Governo ha annunciato che entro i prossimi due anni sarΓ  attivata una legislazione per le societΓ  che operano in rete per pagare le tasse nel luogo dove si producono utili e non dove si detiene la sede legale.

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