A Melbourne a dei ragazzi di colore vietato entrare nell’Apple Store

Ad ogni intervista a Tim Cook, il CEO di Apple non manca di sottolineare quanto siano importanti i diritti per tutti in Apple. Quanto sia importate la diversità per accrescere la cultura della società, per arricchirsi di punti di vista differenti e diventare più aperti.

Eppure tra dire e il fare c’è di mezzo il mare. Nell’Apple Store di Melbourne, posto nel centro commerciale Highpount Shopping Center, ad alcuni ragazzi di colore è stato vietato l’ingresso. I ragazzi, di età tra i 15 e i 16 anni, provengono dal Sudan, Somalia, Nigeria, Eritrea ed Egitto.

Il motivo spiegato dal dipendente dell’Apple Store è stato molto semplice: “potreste rubare qualcosa”. Una forma di razzismo molto esplicita: sei di colore, quindi sei un ladro.

Dopo la copertura mediatica della BBC e di altri media sull’episodio, provato da un video girato da uno dei ragazzi, lo store manager ha chiesto scusa pubblicamente.

Forse Apple dovrebbe fare più attenzione alle persone che assume.

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