Recensione del libro Le nuove professioni Digitali

Nuove professioni DigitaliHo impiegato circa 5 anni a far capire ai miei genitori che lavoro facessi. In un’area d’Italia dove se non si mettono in moto i muscoli non è reale lavoro. Non è neanche reale lavoro se non hai un contratto e un datore di lavoro. In pratica io teoricamente non ho un lavoro.

Nel paradigma di internet invece questo è possibile. La rete ha modificato le carte in tavola, cambiando molte dinamiche e creando dei paradossi per nulla semplici da risolvere. Dal 2007 ad oggi, per esempio, la curva della produttività è continuata a salire, mentre quella dell’occupazione è scesa. Come è possibile?

Chi produce quei beni e servizi se non ci sono persone assunte per farlo? I computer, gli algoritmi, i grandi colossi della rete e i robot hanno sostituito molte dinamiche con un meccanismo che riduce l’occupazione.

Secondo una statistica nei negozi fisici si creano 47 posti di lavoro ogni 10 milioni di dollari di fatturato. Amazon ne crea 14 con lo stesso fatturato. Questo significa che internet sta cancellando posti di lavoro? Potrebbe darsi. È anche vero che molte figure professionali, società, startup e altro non sarebbero mai nate senza internet.

Di questo aspetto si parla nel libro “Le nuove Professioni Digitali” edito da Hoepli. Un libro corale, scritto da 10 persone. Ognuna di queste persone, che lavora con la rete, racconta in cosa consiste il proprio lavoro e in che modo quella posizione ha modificato l’approccio delle aziende in internet.

Il libro, essendo corale, non ha uno stile unico, ma riflette i rispettivi autori. È interessante per avere materiale con cui vedere il cambiamento del settore lavoro mediante la diffusione del digitale nel mondo che, volenti o meno, si diffonderà sempre di più.

Le nuove Professioni Digitali è formato da 204 pagine. Si può comprare su Amazon per 16,92 €, invece del prezzo di copertina di 19,90 €. Oppure in versione per Kindle per 11,99 €.