Tim Cook: se paghiamo poche tasse è perchè la politica è incapace

Come vi avevo anticipato qualche giorno fa, la CBS ha registrato una puntata di 60 Minutes, la trasmissione di Charlie Rose, nel campus di Apple. I video sono stati caricati nella pagina della trasmissione e vi invito a vederli tutti.

Il servizio è tra i migliori che io abbia visto negli ultimi anni in riferimento ad Apple. In tutti questi anni non avevo mai visto immagini del genere registrate nel campus della società. I top manager di Apple mostrano a Rose sezioni molto interessanti, come lo studio di Jonathan Ive, su cui ci sono dei prodotti secretati con un velo, la sala riunioni dei top manager, il concept dell’Apple Store e si arriva al cantiere del campus Spaceship, dove Jonathan Ive ha voluto presiedere l’installazione del primo pannello in cristallo.

Charlie Rose pone domande su molti argomenti, come la privacy, l’Apple Car, la modalità con cui Apple assume persone e così via. Molto interessanti alcune risposte di Tim Cook, come quella riguardante le tasse.

Paghiamo più tasse di tante altre aziende e siamo felici di farlo. C’è la normativa sulle tasse che è stata creata per l’era delle industrie, non per l’era del digitale. È terribile per l’America. Dovevano risolvere molti anni fa. Dovevano farlo in passato. È una schifezza fatta dalla politica. Apple paga ogni singolo dollaro che la legge obbliga a pagare.

Un punto di vista condivisibile. Se la legge consente di pagare poche tasse mediante dei giochetti, perché mai un’azienda dovrebbe pagare di più?

Interessante anche le informazioni su altri punti. Per esempio sul fatto che alla fotocamera dell’iPhone lavorano 800 ingegneri e ogni fotocamera è composta da 200 pezzi diversi.