La Cina vota una legge contro il terrorismo che potrebbe causare grane ad Apple

Apple Store Cina

Mentre in Gran Bretagna si fatica ad arrivare ad una legge antiterrorismo, che obblighi le società a fornire l’accesso dei dati degli utenti, in Cina il processo democratico è molto più breve, qualora vi fosse, quindi le leggi sono approvate più velocemente.

Di recente, infatti, il Parlamento cinese ha approvato una nuova legge contro il terrorismo, nonostante la Cina non sia stata colpita da attacchi dell’ISIS. La legge prevede il dovere per le società di fornire la chiave di cifratura dei dati degli utenti.

È chiaro che questo provvedimento potrebbe ledere Apple, visto che la società da anni si prodiga nel difendere i dati degli utenti. Questi, in iOS, sono protetti da una doppia cifratura, una pubblica e l’altra privata generata dal dispositivo, quindi, qualora Apple volesse collaborare, non fornirebbe nessun beneficio alla Cina, visto che la chiave pubblica non basta per leggere il contenuto dei dati.

Secondo Li Shouwei, un parlamentare cinese, la nuova legge non indica la creazione di una backdoor, vale a dire di un accesso segreto ai dati. Chissà cosa ne penserà Apple al riguardo. Sta di fatto che la privacy diventa sempre di più un agnello da sacrificare per proteggere le persone.