iAD potrebbe diventare un tool on line per ridurre i costi

iAd Workbench

Non credo che esistano aziende o persone in grado di trasformare in oro tutto ciò che toccano. Spesso il successo arriva dopo numerose prove e tentativi. Questo significa che se una società crea qualcosa di straordinario come l’iPhone, potrebbe incappare anche in fallimenti come iAD.

Quando Steve Jobs presentò iAD, il circuito pubblicitario per dispositivi mobile, si aspettava una conquista di questo mercato in crescita. Invece non è andata così. I costi per clic troppo alti, i contratti troppo restrittivi e le statistiche esigue sull’individuazione dei target di utenti, hanno portato ad un basso uso della piattaforma.

Per questo motivo la società sta pensando di eliminare il team di vendite e ridurre i costi. Per evitare di smantellare tutto il progetto, iAD potrebbe sopravvivere come strumento on line disponibile per chi vuole utilizzarlo. Il team delle vendite, che teoricamente dovrebbe far firmare grossi contratti, invece andrà a casa o sarà utilizzato per altri progetti.

Un’altra soluzione per la diffusione della piattaforma, dice BuzzFeed, sarebbe quella di non pretendere commissioni, fornendo il 100% dei ricavi a chi adotterà i banner.

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