Apple tasse

Apple paga poche tasse ed è strano che un’azienda che produce beni, e che non si sostiene solo sui servizi, ci riesca. Lo fa come fanno tutte le altre aziende che riescono ad approfittarne in Europa: spostando gli utili in Irlanda dove sono applicati tassi molto bassi.

L’Irlanda permette questo meccanismo perché sa che è l’unico sistema per attrarre investimenti. Dove ci sono investimenti ci sono posti di lavoro. I posti di lavoro sono voti. Quindi al momento nessun primo ministro irlandese vuole eliminare il problema alla radice.

La Commissione Europea, però, potrebbe decidere di farlo forzatamente obbligando le società che usano questo sistema, nel pagare più tasse. Un po’ come ha fatto l’Italia che ha costretto Cupertino, o meglio Apple Italia, a pagare 318 milioni di €.

Ma quanto rischia di pagare Apple? Secondo i calcoli effettuati da Bloomberg, che ha portato la tassazione dal’1,8% al 12,5% (che tra l’altro è ancora bassa), su 64,1 miliardi di $ in utili realizzati in Europa, dal 2004 al 2014, la società potrebbe essere costretta a versare 8 miliardi di $ nelle casse Europee.

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