Il giudice ordina ad Apple di scardinare l’iPhone della strage di San Bernardino

iPhone 5C fucile

Il 2 dicembre scorso una coppia di pazzi, Syed Farook e Tashfeen Malik, entrarono nel centro disabili di San Bernardino e uccisero 14 persone prima di essere freddati dalla polizia. L’FBI sta indagando ancora sul caso, per verificare se vi fossero altri complici.

Per questo motivo è di vitale importanza entrare nell’iPhone 5C di Syed Farook per controllare i suoi dati. Il problema è che l’FBI non ci riesce perché i dati sono cifrati. Per questo motivo il giudice distrettuale di Los Angeles ha ordinato ad Apple di farlo.

Il problema è che Apple non può. Non esiste un metodo esterno per decifrare i dati degli utenti. Non esiste un software o un codice magico, come le chiavi passe-partout degli alberghi. Il giudice ha ordinato, ugualmente, di prestare tutto l’appoggio all’FBI.

Ora cosa farà Apple? La società ha 5 giorni di tempo per rispondere alla richiesta. L’unico apporto che potrebbe dare Apple è ridurre il campo delle password papabili per accedere al dispositivo.

3 Comments

  1. Può eliminare la cancellazione dopo x password sbagliate. Cosi possono arrivarci con brute force. Ma questo andrebbe contro i principi sulla privacy… ahh gli States, riescono a tutelare la privacy di due attentatori morti.

    • Di riflesso viene tutelata anche la privacy di chi viene preso di mira da qualche cialtrone tutto chiacchiere e distintivo solo perché gli sta antipatico, oppure è povero, o ha la pelle del colore sbagliato.

      • Diciamo che gli States tutelano la privacy di ogni singolo individuo che però ammazzano senza problema per sbaglio…

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