Tim Cook scrive ai dipendenti per spiegare la questione di San Bernardino

Tim Cook

Continua la questione tra Apple e l’FBI. La società di Cupertino dovrebbe rispondere ufficialmente, entro il 26 febbraio, in che modo più aiutare le indagini a San Bernardino. Intanto si è appreso che l’FBI aveva già la password dell’Apple ID dell’iPhone dello stragista, la cui password fu cambiata dall’intelligence.

Cook cerca di fare il punto della situazione con i suoi dipendenti, dopo aver pubblicato on line un’analisi ufficiale della questione.

Team,

La settimana scorsa abbiamo chiesto ai nostri clienti e alla nostra gente negli Stati Uniti di unirsi al dibattito pubblico per un’importante cosa che sta avvenendo nel nostro paese. Ad una settimana dalla pubblicazione della lettera, sono veramente grato per i pensieri e le discussioni che abbiamo ascoltato e letto, così come le manifestazioni di sostegno che abbiamo ricevuto da tutta l’America.

Come individui e come azienda, non abbiamo tolleranza e simpatia per i terroristi. Hanno commesso un atto spregevole come il tragico attacco a San Bernardino, dove lavoriamo per aiutare le autorità nel trovare giustizia per le vittime. Ed è esattamente ciò che abbiamo fatto.

Questo caso ha a che fare molto di più che con un singolo telefono o una singola investigazione, così abbiamo ricevuto un ordine governativo di cui dobbiamo parlare. È in gioco la sicurezza dei dati di centinaia di milioni di persone oneste, e potrebbe generare un precedente molto pericoloso per i diritti civili di ognuno di noi.

Come saprete, utilizziamo la cifratura per proteggere i nostri clienti – i cui dati sono sotto assedio. Lavoriamo sodo per migliorare la sicurezza con gli aggiornamenti del software perché gli attacchi diventano più frequenti e più sofisticati ogni volta.

Alcuni avvocati del governo vogliono che ripristiniamo le protezioni di iOS 7, che fu rilasciato nel 2013. Da iOS 8 abbiamo iniziato a cifrare i dati in un modo che lo stesso iPhone non può leggerli senza la password dell’utente, così se fosse perso o rubato, tutti i nostri dati, conversazioni, dati finanziari e informazioni sulla salute saranno al sicuro. Sappiamo tutti che portare indietro le lancette del progresso sarebbe una pessima idea.

I nostri concittadini lo sanno. Nell’ultima settimana ho ricevuto migliaia di messaggi da persone in 50 stati e la stragrande maggioranza hanno scritto per far sentire la loro voce. Un’email mi è arrivata da uno sviluppatore di 13 anni che mi ha ringraziato per lottare per le generazioni future. E un veterano da 30 anni dell’esercito mi ha detto “come la mia libertà, considero sempre la mia privacy come un tesoro”.

Ho anche ascoltato molti di voi e sono particolarmente grato per il supporto.

Molte persone hanno ancora domande riguardanti il caso e vogliamo essere sicuri che abbiano compreso i fatti. Così oggi abbiamo pubblicato delle risposte su apple.com/customer-letter/answers/ per offrire tutte le informazioni collegate. Incoraggio la loro lettura.

Apple è una società americana. Non si sente al suo agio ad essere in disaccordo con il governo in un caso riguardante la libertà che il governo dovrebbe proteggere.

Il nostro paese è stato sempre forte quando siamo stati uniti. Riteniamo che il modo migliore di agire sia il ritiro da parte del governo delle sue pretese in base al All Writs Act e, così come il Congresso ha proposto, formare una commissione o un altro incontro di esperti dell’intelligence, tecnologia e diritti civili per discutere delle implicazioni per l’applicazione della legge, la sicurezza nazionale, la privacy e le libertà personali. Apple vi parteciperà con gratitudine con i suoi sforzi.

Le persone credono in Apple nel suo lavoro di mantenere al sicuro i dati, e che i dati siano parte importante per la vita di ognuno. State facendo un grande lavoro nel proteggerli con le funzioni pensate nei nostri prodotti. Grazie.

Tim

Intanto i familiari delle vittime di San Bernardino si schierano dalla parte dell’FBI, come logico, per avere giustizia per le loro vittime. Forse chiedere all’FBI perché hanno cambiato la password dell’iPhone dell’attentatore sarebbe un buon inizio.

One Comment

  1. È incredibile quanto in tutto ciò che accade negli Stati Uniti ci sia sempre un alone di mistero. A volte mi chiedo se le idee che prendono per i telefilm, in fondo non abbiano un bel po’ di verità…
    L’FBI ed il Governo americano chissà da quanto ci stava provando a mettere la Apple con le spalle al muro. Ed ecco che hanno trovato l’occasione. Ovviamente a pagarne le pene siamo noi utenti…come se non fossimo sufficientemente controllati…

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