I senatori americani hanno chiesto all’FBI come ha sbloccato l’iPhone

iPhone 5C smontato_1

Come sapete nel caso della strage di San Bernardino, dove l’FBI aveva chiesto ad Apple di installare una backdoor in iOS, lo sblocco dell’iPhone dell’attentatore è arrivato mediante una tecnica che, molto probabilmente, è stata fornita dalla società israeliana Cellebrite.

Apple ha chiesto spiegazioni riguardanti il sistema utilizzato, ma l’FBI ovviamente non vuole rilevarlo perché intende usarlo il più possibile, in questo modo potrà sbloccare altri iPhone quando ne avrà bisogno.

Ma ci sono delle persone a cui l’FBI non può dire di no e queste sono i senatori americani. Nel classico gioco dei poteri e della curiosità umana, alcuni di loro si sono uniti per chiedere lumi al Bureau.

Sappiamo, quindi, che il senatore Diane Feinstein ha saputo la procedura e nei prossimi giorni anche il senatore Richard Burr verrà a saperla. Probabilmente valuteranno se il sistema potrà essere rivelato oppure dovrà essere secretato.

Intanto dal team della presidenza americana arriva una conferma: il governo al momento non ha intenzioni di chiedere alle società di fornire strumenti per decifrare i dati degli utenti. Quindi al momento non c’è un pericolo backdoor obbligatoria.

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