Sono stati pagati 1,3 milioni di dollari per sbloccare l’iPhone di San Bernardino

Cina memoria iPhone

A differenza di quando era stato provato dai documenti scovati dai media, lo sblocco dell’iPhone 5c di San Bernardino è costato più di quello che si pensasse. Durante un incontro all’Aspen Institute a Londra, il direttore dell’FBI James Comey ha dichiarato un importo piuttosto alto.

Per accedere alle informazioni dell’iPhone dell’attentatore, che tra l’altro non hanno portato ad informazioni utili, sono stati pagati 1,3 milioni di dollari. Il denaro sono stati pagati ad un hacker professionista. Al momento non sappiamo se si tratti di un’azienda specializzata, come Cellebrite, oppure di un hacker freelance. In quest’ultimo caso sarebbe piuttosto grave, visto che non si possono tracciare quei denari.

La somma è estremamente alta e potrebbe generare un bel po’ di malcontento tra i contribuenti americani. Spendere tutti quei soldi pubblici senza avere la certezza di arrivare ad informazioni importanti, è un azzardo molto grave. Un azzardo morale attivato solo perché il denaro per la sicurezza si ottiene facilmente.

È più di quanto io abbia guadagnato nei 7 anni e 4 mesi come direttore dell’FBI.

Ha dichiarato Comey che guadagna circa 180.000 $ annui. Nel 2016 l’FBI è costata 8,7 miliardi di dollari.

3 Comments

  1. Ma come? Non erano stati pagati 17.000 dollari e se lo potevano permettere tutti? La prossima volta aspettate a dare notizie per vere al 100% perché purtroppo la verità non è così scontata. Comunque nessun rancore continuo a pensare che questo sia il miglior blog sulla mela 😉

    • Per fare le notizie mi devo basare molto sui dati. Prima avevamo quelli, ora sono arrivati questi. Tutto qui. Se dovessimo attendere sempre nuovi dati la notizie non uscirebbero mai 😉

      • Certo, è giusto pubblicarli e discuterli ma bisogna non farli passare per oro colato se non ci sono fonti superattendibili come dicevo appunto in quell’altro articolo.

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